Hanno le case inagibili a causa delle ultime scosse, e al momento ancora per 15 giorni saranno ospitati negli alberghi, poi entro il 30 aprile dovranno trovare una sistemazione.
Questa la situazione che stanno vivendo oltre 600 sbollati, senza casa per le scosse di terremoto e il bradisismo, ed ora anche alle prese con una montagna difficile da scalare.
Un contesto non facile quella di trovare in pochissimo tempo una nuova casa dove vivere, con i prezzi dei fitti alle stelle e con la richiesta (legittima) di garanzie da parte di chi dovrebbe dare loro l’appartamento.
Una situazione ai limiti della tensione, se si tiene conto del tessuto sociale in cui si opera, con gli sfollati che si trovano a dover interloquire con i proprietari delle abitazioni dove vivevano che chiedono di regolarizzare il fitto pur non usufruendo della case, e con la pressione di dover trovare in breve tempo una nuovo alloggio. In aggiunta a tutto ciò, molte persone hanno nel proprio nucleo familiare situazioni di familiari invalidi che peggiorano la condizione.
Al momento il comune verrà incontro con un contributo per i primi sei mesi, ma poi?
Questo l’interrogativo degli sfollati ai quali per ora non ci sta risposta.
Campi Flegrei, gli sfollati di Bagnoli, devono lasciare gli alberghi
Sono 600 le persone che dovranno trovare una soluzione per il 30 aprile
