Campania ultima nello smaltimento dei rifiuti elettronici

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Nel 2024 in Italia la raccolta dei RAEE torna a crescere, raggiungendo 358.138 tonnellate (6,07 kg per abitante). La Campania, con 16.897 tonnellate, si colloca a metà della classifica nazionale e terza nel Mezzogiorno, ma resta ultima per raccolta pro capite con soli 3,02 kg/abitante, evidenziando un coinvolgimento ancora insufficiente dei cittadini.

A livello provinciale emerge una forte disomogeneità:

  • Caserta è la più virtuosa con 5,21 kg/ab e un aumento dell’8,7%.
  • Seguono Salerno (3,48 kg/ab), Avellino (3,46 kg/ab) e Benevento (2,41 kg/ab).
  • Napoli, pur avendo i volumi maggiori (6.483 tonnellate), registra appena 2,18 kg/ab, mostrando criticità nella partecipazione della popolazione.

Il dossier di Legambiente Campania “Facciamo secco il sacco” sottolinea che, nonostante una normativa europea recepita tempestivamente, la gestione pratica dei RAEE in Italia e in Campania è ostacolata da:

  • disomogeneità territoriali,
  • flussi informali e non tracciati,
  • scarsa informazione ai cittadini.

La presidente Mariateresa Imparato ricorda l’importanza dei RAEE nella transizione verso l’economia circolare e la necessità di rafforzare impianti, tracciabilità e sensibilizzazione.

Nel 2024 in Campania sono stati riciclati:

  • 194 mila frigoriferi,
  • 55 mila lavatrici,
  • 305 mila TV/monitor,
  • 861 mila piccoli elettrodomestici,
  • 1,2 milioni di sorgenti luminose.

La rete regionale conta 437 siti di raccolta. L’82% dei RAEE passa dai Centri di Raccolta (CdR), i Luoghi di Raggruppamento della distribuzione (LdR) coprono il 17,9%. Caserta e Avellino mostrano una presenza più significativa dei LdR rispetto ad altri territori.

Nel 2024 sono stati erogati 1,18 milioni di euro di premi di efficienza ai siti più performanti, quasi la metà concentrati a Caserta.

L’introduzione della Legge 166/2024 ha aumentato le registrazioni dei negozi di apparecchiature elettroniche al sistema di tracciabilità, arrivando a 191 iscrizioni entro dicembre.

Legambiente segnala anche il problema del traffico illegale dei RAEE: in Europa oltre un terzo viene smaltito in modo scorretto o esportato illegalmente. In Campania, la quota di rifiuti elettronici che sfugge ai canali ufficiali contribuisce al risultato pro capite più basso d’Italia.