Campania: “Scuola Viva”, a Pagani il progetto più finanziato

Agli istituti comprensivi Sant’Alfonso Dè Liguori 54mila euro circa

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In arrivo 50 mila euro per il progetto della Regione Campania “Scuola Viva” , un programma triennale con cui la Regione Campania intende ampliare l’offerta formativa e sostenere una intensa azione di apertura dell’istituzione scolastica al territorio.
Sono 454 circa le scuole della Campania che hanno ottenuto il finanziamento per attività che prevedono la realizzazione di varie tipologie di intervento: laboratori, dentro
e fuori la scuola, per l’approfondimento delle competenze di base linguisticoespressive
e logico- matematiche; laboratori tecnico-professionali attivabili dalle scuole secondarie di secondo grado con il coinvolgimento di artigiani e imprese, fondazioni, associazioni di categoria, nonché percorsi di valorizzazione ed incremento delle opportunità per il rafforzamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro; laboratori tematici di arte, teatro, musica, sport, lingue straniere, cultura ambientale, enogastronomia, cittadinanza attiva, educazione alla pace e alla legalità, multiculturalità; attività culturali e ricreative dentro e fuori la scuola (teatrali, musicali, sportive); percorsi di consulenza psicologica, azioni di orientamento, continuità e sostegno alle scelte dei percorsi formativi; iniziative per il coinvolgimento diretto e attivo dei genitori nella vita scolastica; percorsi didattici (formali, informali e non formali) finalizzati all’acquisizione e al potenziamento delle competenze. Sono 93 invece gli istituti scolastici tra Salerno e Provincia che sono stati selezionati e hanno vinto il bando: l’istituto Confalonieri a Campagna, l’istituto Profagri a Salerno, l’istituto Gatto a Battipaglia, l’istituto Santa Marina Pollastro di Santa Marina, la direzione didattica Montecorvino Rovella, gli istituti comprensivi Giovanni Paolo II, Rita Levi Montalcini, San Tommaso d’Aquino e Giovanni Barra a Salerno, l’istituto tecnico Focaccia a Salerno, l’istituto comprensivo Gerardo Sasso ad Amalfi, il Galilei a Salerno, l’istituto Besta Gloriosi a Battipaglia, Rescigno a Roccapiemonte, l’istituto
comprensivo Pellezzano, il Medi a Battipaglia, gli istituti comprensivi Sant’Alfonso
dè Liguori a Pagani(54mila euro circa), San Gregorio Magno a San Gregorio Magno,
Santa Croce a Sapri, Bellizzi, San Domenico Savio a Siringano degli Alburni (54mila euro circa), De Filippo a Sant’Egidio Monte Albino, Baronissi a Baronissi. Ancora a Salerno il Roberto Virtuoso, la scuola elementare Calcedonia, a Scafati l’istituto Anardi, a Teggiano il Pomponio Leto, a Camerata l’istituto comprensivo Camerota, a Bracigliano l’istituto comprensivo Bracigliano, a Maiori il Comite, ad Eboli il Perito Levi, ad Agropoli il Rossi Vairo, ad Olevano sul Tusciano l’istituto comprensivo Olevano sul Tusciano, il liceo Regina Margherita a Salerno, San Tommaso d’Aquino a Mercato San Severino, il 2° circolo ad Angri, il Sacco a Sant’Arsenio, l’istituto comprensivo Ancel Keys Castelnuovo Cilento, a Teggiano l’istituto Teggiano, a Sala Consilina il Cicerone, ad Eboli l’istituto comprensivo
Ripa. Ancora a Salerno il Sabatini-Menna, il Genovesi-Da Vinci, il Pisacane a Sapri, l’istituto comprensivo Buccino a Buccino, l’Alfano I a Salerno, la direzione didattica 8° circolo Don Milani a Salerno, Medaglie D’Oro a Salerno (52 mila euro circa), il Santa Caterina-Amendola a Salerno, il Da Procida (54mila euro circa), il Tasso e il centro di istruzione per adulti a Salerno. Ancora l’istituto Picentia Pontecagnano, la direzione didattica 1°circolo di Scafati, l’istituto comprensivo Salerno 5° Ogliara, “Assteas” a Buccino, il 3° circolo di Pagani, il 2° circolo a Mercato San Severino, l’istituto Parmenide ad Ascea, il Da Vinci a Vallo della Lucania, l’istituto Piaggine a Piaggine, l’Amendola a Sarno, la direzione didattica 3° circolo a Nocera Inferiore, la direzione didattica Vietri Sul Mare, l’istituto Alfano Quasimodo a Salerno, il Fresa Pascoli a Nocera Superiore, il Fermi a Sarno, gli istituti comprensivi Pinto a Vietri e Contursi Terme, il liceo Gallotta ad Eboli, l’istituto Lanzara a Castel San Giorgio, la direzione didattica 3° circolo a Cava, l’istituto comprensivo Siano, la scuola Martiri d’Ungheria a Scafati, l’istituto Sant’Antonio a Pontecagnano Faiano, l’istituto Padula a Padula, il liceo La Mura ad Angri, il Filangieri a Cava, il Falco a Scafati, l’istituto Torre Orsaia, il Pittoni a Pagani, il Virgilio ad Eboli, a Salerno la scuola Giovanni XXIII, la direzione didattica 2° circolo a Sarno, l’istituto Pascoli a Colliano,
l’istituto De Vivo a San Marco di Castellabate (54mila euro circa), l’istituto comprensivo Castel San Lorenzo, la Monterisi a Salerno, Don Alfonso De Caro a Fisciano, la direzione didattica Don Milani a Giffoni Valle Piana (54 mila euro circa), il liceo Mangino a Pagani, l’istituto comprensivo Speranza a Centola (51 mila euro circa). L’elenco ufficiale però sarà pubblicato sul Burc già da domani.