Campania – Sanità privata in crisi con la politica attuale

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Assistere alla vergognosa vicenda causata dai funzionari della regione per un intervento di qualche politico da baraccone – afferma Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno – dà una immagine della Campania ancora incatenata alle interpretazioni della burocrazia e intrappolata nelle disquisizioni amministrativo-contabili. Fare accordi e poi cambiare le regole di ingaggio oltre a confermare la farsa con cui settori importanti regionali gestiscono le vite di lavoratori e cittadini, attesta il continuo tentativo di screditare il Presidente De Luca smentendolo in tutti i suoi tentativi di dare certezze e mettere in sicurezza lavoratori e popolazione tutta. Prevedendo che la questione della sanità privata sarebbe stato un nodo da districare nell’immediato, in data 29 giugno abbiamo unitariamente, noi e la UIL FPL di Salerno, inoltrato una nota al manager dell’ASL di Salerno, azienda sanitaria che se da una parte purtroppo ha l’obbligo di ottemperare alle disposizioni regionali, dall’altro ha la responsabilità di stabilire con i privati, ovviamente se la questione non si risolva con un nuovo accordo ovvero una interpretazione autentica del protocollo tra regione e imprenditori del settore, tempi e modi per definire eventuali conguagli. Infatti il paradosso è che per le prestazioni non riconosciute se ne chieda un rientro immediato e in una unica rata, dimenticandosi che il protocollo sottoscritto con la regione serviva a garantire presidi sanitari atti a contrastare i rischi di contagio e diffusione. La mia paura è che tutti ipotizzino che la bufera sia passata – conclude Antonacchio – per cui si possa ritornare a parlare come ieri solo di tagli e smantellamento di attività produttive. Inoltre è sconcertante che se solo prestazioni erogate sono da fatturare, ipotizzare quante strutture pubbliche e servizi dovrebbero essere chiusi poiché deputati all’emergenza e urgenza che per la massima parte del tempo e per fortuna, ha una parte rilevante di tempi di attesa e quindi apparentemente improduttivi.”