Campania, riparte il concorso per operatori sociosanitari

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Dopo settimane di incertezza, si riaccendono i riflettori sul maxi concorso per 1.274 operatori sociosanitari promosso dalle Asl di Napoli e Salerno. La Direzione generale della Tutela della Salute della Regione Campania ha infatti dato il via libera alla ripresa delle procedure selettive, sospese lo scorso mese «a data da destinarsi» a soli quattro giorni dall’avvio delle prove.

Ufficialmente, lo stop era stato motivato con «criticità tecniche e organizzative». Ma dietro la decisione, come dichiarato pubblicamente dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, ci sarebbe stato il sospetto di possibili irregolarità nelle prove concorsuali. Una vicenda che ha poi portato all’apertura di un’inchiesta giudiziaria con i primi avvisi di garanzia, coinvolgendo anche il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Enzo Alaia.

Le nuove date

Con il via libera della Regione, le prove scritte si terranno dal 3 al 7 novembre, con due turni al giorno sia per Napoli che per Salerno. I candidati interessati sono circa 25.000, che attendevano da settimane un segnale sulla ripresa della selezione.

Le reazioni dei sindacati

Il riavvio del concorso ha subito acceso il dibattito tra le organizzazioni sindacali.
Per la Cisl Funzione Pubblica, si tratta di una «grande battaglia di giustizia vinta». «Abbiamo condotto questa lotta da soli – ha dichiarato il reggente regionale Mauro Giuliattini – pressando ogni giorno la giunta fino a minacciare la mobilitazione del mondo del lavoro. Finalmente i candidati potranno partecipare alla selezione».

Diversa la posizione della Fp Cgil, che in una nota firmata dai segretari Alfredo Garzi, Marco D’Acunto e Antimo Morlando, ha ricordato il ruolo unitario del sindacato: «Esprimiamo soddisfazione per la ripresa delle operazioni concorsuali, opportunamente sospese per il rischio di alterazioni delle prove. Già lo scorso 25 settembre avevamo chiesto alla Regione di chiarire tempi e modalità della ripartenza».

L’inchiesta giudiziaria

Sul fronte giudiziario, le indagini della Procura proseguono. Esposti sono stati presentati a Salerno, Napoli e Avellino, da dove è partita la prima segnalazione. Secondo gli inquirenti, una candidata avrebbe tentato, tramite un intermediario, di ottenere un incontro con il consigliere regionale Enzo Alaia.

Non sarebbero però emersi contatti telefonici diretti con il politico, ma con un suo collaboratore, anch’egli iscritto nel registro degli indagati. A oggi, sono sette le persone coinvolte nell’inchiesta, che ipotizza il reato di corruzione in concorso.