Campania Mater: presentato il “Modello Campania”, l’agricoltura tra sfide e opportunità

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«Parlare di agricoltura significa parlare di ecosistemi». Con queste parole Alex Giordano e Teresa Del Giudice hanno aperto al Palazzo Reale di Napoli la presentazione del volume dedicato al “Modello Campania”, nell’ambito di Campania Mater. Un lavoro corale, nato dal confronto tra istituzioni, imprese, accademia e territori, con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura guidato da Nicola Caputo.

L’obiettivo è ambizioso: trasformare la Campania in un laboratorio di buone pratiche, capace di valorizzare le eccellenze agroalimentari e, allo stesso tempo, affrontare criticità strutturali come frammentazione produttiva, difficoltà delle aree interne e scarsità di risorse idriche.

Un ecosistema condiviso

Il progetto ha coinvolto 160 attori della filiera, tra agricoltori, imprenditori, ricercatori, associazioni e rappresentanti istituzionali. «Non un modello calato dall’alto, ma un percorso condiviso» ha spiegato Giordano, mentre Del Giudice ha sottolineato il ruolo della Regione come “attivatore” di processi partecipativi.

Dal confronto è emersa una visione dell’agricoltura campana come patrimonio strategico, non solo economico ma anche identitario e culturale. «Le eccellenze agroalimentari sono già bandiere del Made in Italy – ha detto Del Giudice – il nostro compito è rafforzare questa forza e innovare i modelli di business».

La fotografia di Nomisma

Un’analisi dettagliata arriva dallo studio condotto da Nomisma, che ha evidenziato le principali sfide della regione:

  • Consumo di suolo: 143mila ettari compromessi (11% del territorio), con Napoli che concentra oltre un terzo delle superfici.
  • Aree vulnerabili ai nitrati: 316mila ettari, pari al 72% delle superfici agricole.
  • Scarsità idrica: deficit tra i più elevati d’Europa.
  • Spopolamento: -4% della popolazione tra 2019 e 2024, con punte del -5,8% a Napoli e -5,1% a Benevento.
  • Calano le aziende giovanili: -24% dal 2019, ma la Campania resta tra le prime regioni per imprese under 40 e femminili (38,8%).

Lo studio segnala anche dati incoraggianti:

  • Biologico: superfici quintuplicate in dieci anni, oggi il 20% della Sau.
  • Export agroalimentare: 5,7 miliardi di euro nel 2024 (+111% rispetto al 2014), saldo positivo di 1,5 miliardi.
  • Dop Economy: ortofrutta trasformata, prodotti da forno e lattiero-caseari trainano le vendite all’estero.

Le sfide del futuro

Cambiamenti climatici, consumo di suolo e spopolamento restano emergenze da affrontare, ma la Campania può contare su una forte identità agroalimentare e su settori in crescita come biologico e certificazioni di qualità.

«Il cambiamento o è condiviso, o non avviene» ha ribadito Del Giudice. Campania Mater si propone così come il punto di partenza per un’agricoltura multifunzionale, capace di generare valore economico, attrarre giovani e restituire vitalità alle aree più fragili.