Campania, l’allarme di Legambiente: ‘Ridurre il conferimento dei rifiuti indifferenziati’

“Lo spettro della chiusura dell’impianto di Acerra per manutenzione incombe sull’estate dei cittadini campani. Una chiusura prevista da tempo, che gia’ alimenta uno scenario di strade e citta’ sommerse dai rifiuti. E’ possibile stimare che, con lo stop dell’impianto, non potranno essere smaltite 80.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati, che nel corso dei 40 giorni di chiusura si accumuleranno nei diversi siti di stoccaggio distribuiti sul territorio campano”. La denuncia arriva da Legambiente che ha presentato un dossier con numeri, dati, proiezioni ma anche proposte. Legambiente lancia, infatti, la campagna “Io non conferisco” per un’estate all’insegna della dieta del cestino dell’indifferenziato. La campagna ha l’obiettivo di mettere in campo proposte e azioni semplici e concrete rivolte ad enti e cittadini. L’obiettivo e’ diffondere buone pratiche amministrative per la riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati, ad esempio riducendo i giorni di conferimento nei calendari della raccolta. Nei comuni piu’ virtuosi della Campania, infatti, i rifiuti urbani indifferenziati vengono raccolti solo due volte al mese, mentre in molti comuni si raccolgono due volte a settimana. “Con “Io non conferisco” – spiega Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania – vogliamo lanciare una sfida. Le nostre proiezioni dimostrano che li’ dove l’indifferenziato viene conferito un minor numero di volte, sono registrabili degli aumenti in termini di raccolta differenziata e, contestualmente, riduzioni nella produzione del rifiuto secco indifferenziato pro capite”.