Campania in zona arancione. Cosa cambia da domenica

La Campania, insieme alla Toscana, la Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione. Lo prevede un’ordinanza che verrà firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati della Cabina di Regia tenutasi oggi.

Cosa cambia

Spostamenti – Nella zona arancione è vietato ogni spostamento in entrate e in uscita dalla Regione, salvo i “comprovati motivi” di urgenza, lavoro o salute. Permesso lo spostamento dal proprio Comune o Regione per la didattica in presenza per docenti, alunni e accompagnatori di questi ultimi. Consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione e residenza. Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo comprovate esigenze lavorative, studio, salute, situazioni di necessità o per svolgere attività e usufruire servizi non disponibili nel proprio comune.

Bar e ristoranti – In zona arancione sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Negozi – Potranno riaprire tutti quei negozi chiusi durante il periodo di zona rossa. Via libera anche per i centri commerciali, che però devono restare chiusi nei giorni festivi e prefestivi, con l’eccezione per le farmacie, alimentari, tabaccai ed edicole presenti al loro interno.

Sport – Quanto al capitolo sport, si potrà effettuare attività motoria e sportiva all’interno del proprio comune e all’aperto, mentre palestre e piscine rimangono chiuse.

Coprifuoco – Il coprifuoco resta in vigore dalle 22 alle 5, mentre il 31 dicembre come da decreto sarà prolungato dalle 22 alle 7.