Campania, il centrodestra cala l’asso: Buonocore (FdI): «È l’uomo giusto per voltare pagina»

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La scelta è fatta: Edmondo Cirielli sarà il candidato del centrodestra per la Presidenza della Regione Campania. Una decisione che porta con sé tanto consenso quanto aspettative.«Il generale è una scelta solida, con radici vere nel territorio».

di Giorgia Valentini

Ne è convinto Giuseppe Buonocore, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia a Salerno, che in questa intervista difende la linea del partito e parla senza giri di parole: «È il momento di cambiare passo, dopo anni di governo stanco e autoreferenziale del centrosinistra».

Come valuta la scelta di Edmondo Cirielli come candidato presidente della Regione Campania per il centrodestra?

«Da uomo del centrodestra – spiega Buonocore – penso che la scelta di Edmondo Cirielli abbia motivazioni solide, ma anche sfide non banali. È un candidato che viene dal territorio, conosce la Campania, soprattutto la provincia di Salerno, dove ha iniziato la sua carriera politica. È stato presidente della Provincia, parlamentare, oggi viceministro agli Esteri. Insomma, non è un nome messo lì per caso, è un uomo delle istituzioni, con un profilo credibile, concreto e radicato». Poi la stoccata: «Dopo decenni di governo di centrosinistra, la Campania ha bisogno di un cambio vero. L’elettorato è stanco di un sistema che si è logorato. Cirielli può incarnare questa rottura, questa voglia di discontinuità».

Quali sono, secondo lei, i punti di forza che Cirielli potrà portare nella sfida contro il centrosinistra?

«Ha una solida esperienza politica e istituzionale – spiega Buonocore – e una rete di relazioni che va ben oltre i confini regionali. Ma soprattutto, conosce la realtà campana e le sue difficoltà quotidiane, è un uomo che ha amministrato, non un politico calato dall’alto. Cirielli, ex ufficiale dei Carabinieri, porta anche un altro tratto distintivo: «Ha sempre fatto della legalità e del rigore morale la sua bandiera. In una regione dove trasparenza e gestione pulita della cosa pubblica sono parole pesanti, questa è una carta vincente. Il messaggio è chiaro: contro un centrosinistra “usurato”, il centrodestra vuole presentarsi come l’alternativa credibile, fatta di efficienza, serietà e riforme concrete su sanità, lavoro e infrastrutture».

Che ruolo ha avuto la sezione salernitana di Fratelli d’Italia nella decisione della candidatura?

«La base salernitana è stata decisiva. Nei mesi scorsi abbiamo chiesto con forza che il candidato fosse Cirielli. Abbiamo detto chiaro e tondo che serviva una figura radicata, credibile, con visione e il partito ha ascoltato il territorio. Questa candidatura nasce dal basso, non da una stanza romana».

Crede che la figura di Cirielli possa compattare tutto il centrodestra campano o ci sono ancora tensioni interne da superare?

«La sua candidatura ha il potenziale per unire. Non solo i partiti del centrodestra, ma anche tanti mondi civici e pezzi di società civile che vogliono cambiare le cose. Cirielli non è un tecnico imposto, ma un politico riconosciuto, e questo aiuta». Avverte però: «Servirà una cabina di regia unitaria, perché i personalismi locali sono sempre dietro l’angolo. Se gestiremo bene gli equilibri, il centrodestra potrà presentarsi compatto e competitivo contro un centrosinistra che ha il vantaggio dell’apparato, ma il peso dell’usura del potere».

Cosa si aspetta personalmente da questa campagna elettorale e quale contributo pensa di dare come responsabile provinciale?

«Mi aspetto una campagna elettorale intensa, anche dura, perché il centrosinistra ha ancora molte leve di potere, ma sarà una sfida stimolante; dopo anni di gestione inefficiente, è tempo di proporre un modello diverso: più concreto, più onesto, più vicino alla gente. Oggi tutti dobbiamo sentirci protagonisti di questa campagna elettorale, il mio impegno sarà totale. Voglio costruire un legame forte tra cittadini e programma del centrodestra, valorizzando il lavoro di squadra e cercando di coinvolgere anche i mondi civici e le realtà associative. La vittoria di Cirielli sarà la vittoria della nostra terra, è l’occasione per restituire alla Campania la centralità che merita e non intendiamo sprecarla».

La partita è appena iniziata, ma il tono è già quello delle grandi battaglie politiche. Il centrodestra scommette su Cirielli come sul cavallo di ritorno capace di spezzare il dominio di De Luca e del suo sistema. Una sfida che, come dice Buonocore, «non sarà facile, ma è la più importante degli ultimi vent’anni». E per la prima volta, a Salerno e in Campania, l’aria del cambiamento comincia davvero a farsi sentire.