Campania: divieti, festivi, prefestivi e deroghe valide nella “zona arancione”.

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L’Unità di Crisi della Regione riunitasi nella giornata  di ieri ha optato per mantenere le limitazioni della zona arancione fino all’entrata in vigore delle nuove restrizioni natalizie.

A Vincenzo De Luca, Governatore indiscusso della regione Campania, il colore giallo non piace, così mentre l’Italia passa in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, De Luca decide di trasformare gli altri giorni in zona arancione.

“La Campania rimarrà com’è adesso: non facciamoci confondere dai colori (giallo, rosso, arancione). Non cambia nulla fino al 24 dicembre, quando avremo la zona rossa decisa dal governo nazionale con norme più restrittive per i prossimi giorni. Nel frattempo evitiamo brindisi, assembramenti, aperitivi. Noi in Campania seguiremo la nostra linea, massimo rigore per poter aprire tutti ma per sempre, non fare finta di aprire per tre giorni e poi prolungare l’epidemia per altri tre mesi” ha spiegato De Luca nella diretta social del venerdì annunciando: “Non ci sarà la mobilità per i comuni sotto i 5mila abitanti, faremo un’ordinanza che lo vieta”: Stiamo uscendo prima e meglio degli altri da questa seconda ondata, ma non ci vuole nulla per rovinarci.

Nel frattempo ecco le nuove misure anti-Covid per la Campania dal 19 al 23 dicembre

  • Divieto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione, dalle ore 11,00 del mattino, di vendita con asporto di bevande alcoliche e non alcoliche.
  •  Per tutto l’arco della giornata, divieto di consumo di cibi e bibite, anche non alcoliche, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali;
  • Per tutti gli esercizi commerciali, obbligo di misurazione della temperatura corporea agli avventori all’ingresso dei propri locali e di inibire l’ingresso laddove la temperatura risulti superiore a 37,5 ° CC.
  • Raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cd. “movida”
  • Raccomandazione ai Comuni ai fini dell’adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, ai sensi delle disposizioni vigenti, nonché delle disposizioni di cui al precedente punto 3.

Scarica  QUI  l’ordinanza n. 98 del 19/12/2020