Il clima politico in Campania si infiamma in vista delle prossime elezioni regionali, con il Centrodestra diviso sul nome del candidato e il Movimento 5 Stelle che rafforza il suo sostegno a Roberto Fico, ponendo l’accento sul rigore etico. La partita si preannuncia tesa, con attacchi diretti e strategie divergenti nelle due principali coalizioni.
Centrodestra: scontro frontale tra FdI e Forza Italia sul nome
La coalizione di Centrodestra mostra evidenti segni di attrito sulla scelta del candidato governatore. Fratelli d’Italia, per bocca del commissario regionale Antonio Iannone, rivendica la leadership e spinge con decisione il nome di Edmondo Cirielli.
“Il nostro Partito, primo della coalizione sia alle Politiche che alle Europee, ha detto da tempo che è per una scelta politica individuando in Edmondo Cirielli il nome migliore per completezza di curriculum e dimostrazioni elettorali date,” ha affermato Iannone. Il senatore ha poi lanciato una stoccata agli alleati, insistendo sul fatto che “Non si vince con stereotipi e geometrie, ma con i candidati migliori e la coerenza: lo ha dimostrato Giorgia Meloni”.
La replica piccata è arrivata dal leader di Forza Italia, Antonio Tajani, che, chiudendo la festa del partito a Telese Terme, ha rilanciato la proposta di un candidato civico. “Il miglior candidato per noi è Martusciello, ma lui mi ha detto che preferisce non candidarsi […] Noi dobbiamo allargare,” ha dichiarato Tajani, aggiungendo l’auspicio che gli alleati “ci ascoltino perché in Campania si può vincere”. La ricerca di un nome esterno da parte di Forza Italia evidenzia una chiara distanza dalla proposta politica e interna avanzata da FdI.
Iannone ha concluso con un monito, avvertendo che è “deleterio, pensare di esternare senza rispetto per tutti” e sottolineando che la posta in gioco è alta: “costruire la vittoria sia possibile ed anche un dovere per non lasciare la Campania, dopo dieci anni di De Luca, a Fico”.
M5S e PD: l’asse si consolida su Fico e l’etica pubblica
Sul fronte opposto, il Movimento 5 Stelle e l’area progressista cementano la loro alleanza a sostegno di Roberto Fico. Durante il forum sull’Intelligenza Artificiale a Città della Scienza, il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha delineato le linee guida per le liste, ponendo un forte accento sulla trasparenza e sul codice etico.
“Quando siamo in gioco, vogliamo sempre che i candidati rispondano a un codice deontologico. Lo facciamo dappertutto,” ha affermato Conte. Il leader pentastellato ha promesso che i candidati verranno selezionati “sulla base di un comitato che guardi gli aspetti importanti, i principi di legalità, di etica pubblica, che per noi sono dei valori non negoziabili”.
Roberto Fico ha rafforzato il concetto, promettendo massima prudenza: “vedremo anche casi che studieremo. L’inchiesta della Corte dei Conti sui politici? Non ho letto ancora le carte, ma se ci sono delle colpe avranno un peso”.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha definito l’incontro con Conte “molto positivo”, ponendo l’attenzione sulla necessità di “costruire una nuova visione della Regione” che superi le disuguaglianze e coinvolga tutta la Campania.
Quanto alle frizioni con il Governatore uscente Vincenzo De Luca, Conte ha minimizzato: “Sono figlie di qualche scoria della passata legislatura […] si guarda alla sostanza di quel che stiamo facendo. E la sostanza è che il Movimento 5 Stelle, con Roberto Fico, si è assunto la responsabilità di guidare questo processo politico”. L’obiettivo dichiarato della coalizione è quello di aggredire le profonde disuguaglianze della Regione attraverso la creazione di percorsi formativi e un nuovo patto con le imprese.

