Camorra: sequestrati beni per 800mila euro

Sono stati gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli a dare esecuzione al decreto di sequestro beni – per il valore complessivo di 800mila euro – emesso dal Tribunale di Napoli nei confronti di Raffaele Petrone, 72enne napoletano. L’uomo è stato condannato in via definitiva a nove anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, per la partecipazione, in qualità di promotore ed organizzatore, al potente sodalizio camorristico operante nei quartieri collinari Vomero-Arenella (Caiazzo-Cimmino).

Gravato da pregiudizi per associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione per delinquere semplice finalizzata a falso e truffa, estorsione, rapina, contrabbando, incendio, furto, appropriazione indebita, reati contro la P.A., Petrone è sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza quattro anni con obbligo di soggiorno.

Considerata la sussistenza di ampi e concordanti indizi circa la provenienza, almeno indiretta, dei beni dalle attività illecite compiute da Petrone, il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro dei seguenti beni, risultati nella disponibilità dell’uomo e dei suoi stretti congiunti:

– totalità delle quote e del patrimonio aziendale della società “ENOR s.r.l.”, attiva nel settore della ristorazione, con sede legale in Napoli alla via M. Schipa e luogo di esercizio in Napoli al quartiere Vomero, piazza Medaglie d’Oro nr. 49, bar “Petit Cafe’”;

– appartamento (con relativo locale pertinenziale ad uso rimessa) ubicato in Napoli alla via Marco Aurelio s.n.c. (Rione Traiano);

– autovettura “Fiat Panda”.

Il provvedimento è intervenuto a seguito della confisca di prevenzione di un ingentissimo patrimonio immobiliare, mobiliare e societario – per un valore complessivo di circa 45 milioni di euro – riconducibile a Petrone.