Ha patteggiato sei anni e otto mesi di carcere il collaboratore di giustizia napoletano Pasquale Riccio, 44 anni, sotto processo perché accusato di avere avuto una parte nell’omicidio di Gaetano Marino, detto o’ moncherino boss del clan camorristico degli ‘Scissionisti’, freddato con 11 colpi di pistola a Terracina ad agosto del 2012. La vittima, fratello del boss Gennaro o’ mecchei, era all’ epoca il marito di Tina Rispoli, salita nell’ultimo anno agli onori della cronaca per il suo matrimonio trash con il neo melodico Tony Colombo. La sentenza è stata emessa dalla prima Corte d’assise d’appello capitolina, in accoglimento di un concordato di pena tra procura generale e difesa. In primo grado, nel novembre 2018, Riccio era stato condannato a 10 anni di reclusione dopo il processo col rito abbreviato che riconobbe l’attenuante della collaborazione con la giustizia. Oggi al pentito sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante della premeditazione contestata.

