Chiedevano per conto dei clan somme comprese tra i 500 ed i 1500 euro. A Natale, Pasqua e Ferragosto. I carabinieri del Nucleo operativo di Casal di Principe hanno arrestato sei persone tra Napoli, Viterbo, Terni e Lanciano. Sono accusate, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso e commessa per agevolare il clan della camorra dei Casalesi, fazioni Bidognetti e Zagaria.
Le manette sono scattate in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine, condotta dal luglio 2014 al maggio 2015 e fondata anche sulla raccolta delle dichiarazioni testimoniali delle vittime di estorsione e sull’analisi delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha consentito di ricostruire ed attribuire ai 6 destinatari del provvedimento 15 episodi estorsivi, commessi dal 2006 al 2013 ai danni di tre imprenditori di Cancello ed Arnone (il proprietario di una ditta di alimentari, il titolare di un ristorante e quello di un supermercato).
Il controllo delle attività estorsive sul Comune di Cancello ed Arnone – secondo quanto emerso dalle indagini – veniva mantenuto dal clan senza soluzione di continuità, con un vero e proprio “passaggio di testimone” operato dai vari indagati, referenti della zona, nei rispettivi periodi di detenzione. Il modus operandi con cui venivano effettuate le estorsioni prevedeva la richiesta in media di somme comprese tra i 500 e i 1500 euro, dovute dagli imprenditori in coincidenza delle festività del Natale, Pasqua e Ferragosto. Nel corso dell’attività sono state denunciate 7 persone per altri 9 episodi estorsivi commessi ai danni delle stesse vittime.

