Camorra, colpo al clan Gionta: 17 arresti tra cui la moglie del boss Valentino

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mn24.it

Duro colpo alla camorra oplontina. I carabinieri del gruppo di Torre Annunziata hanno eseguito questa mattina 17 misure cautelari nei confronti di presunti affiliati al clan Gionta, storico sodalizio camorristico attivo nella città vesuviana.

L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e disposta dal GIP partenopeo, coinvolge soggetti accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, detenzione e porto illegale di armi, estorsione, tentata estorsione e traffico di stupefacenti. Tutti i reati contestati sono aggravati dal metodo mafioso.

Tra gli arrestati figura anche Gemma Donnarumma, moglie del boss detenuto Valentino Gionta. Secondo gli inquirenti, sarebbe oggi la vera regista delle attività del clan: gestiva i rapporti con altri gruppi criminali, impartiva direttive operative e faceva da ponte tra i membri liberi e quelli in carcere.

“È un’indagine importantissima — ha dichiarato in conferenza stampa il procuratore di Napoli Nicola Gratteri — che riguarda un clan che da decenni esercita un’influenza a fasi alterne su Torre Annunziata. Ci racconta di una camorra ancora forte, che non arretra”.

L’inchiesta ha fatto luce anche su una fitta rete di estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti della zona. Gratteri ha voluto lanciare un appello alla società civile: “Un plauso va a quei pochi imprenditori che hanno trovato il coraggio di denunciare. Il loro esempio sia da guida per gli altri: se ci danno una mano, possiamo fare molto di più, colpire più in profondità”.

Le indagini hanno inoltre documentato la disponibilità del clan di armi da fuoco e droga destinata allo spaccio, e i collegamenti operativi con altri gruppi criminali, a dimostrazione della capacità del clan Gionta di mantenere un ruolo attivo nel panorama della criminalità organizzata campana.