Le piccole e medie imprese sono in agitazione, e per rispondere al Governo stilano una propria autocertificazione, nella quale intimano la chiusura immediata in assenza di modifiche subitanee ai decreti sulle moratorie bancarie.
Si riporta di seguito il comunicato: “Le Associazioni Nazionali Pmi Imprese Italia (Presieduta da Flavio Boccia), Confederazione CNAAC (Rappresentata da Giuseppe Izzo) e la Confederazione Imprese Italia (Presieduta da Biagio Cefalo), sentite le lamentele degli imprenditori e dopo una videoconferenza hanno steso la prima autocertificazione, in risposta alle quattro già emesse dal Governo, dove gli imprenditori dichiarano sotto la propria responsabilità di cessare ad horas l’attività se il Governo non prenda in considerazione le loro istanze di ampliamento dei decreti sulle moratorie bancarie.
La raccolta firme in fase di ultimazione saranno inviate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Gli imprenditori rispondono secondo le modalità espresse dal Governo sottoscrivendo la prima autocertificazione in risposta alle carenze decisionali sulle moratorie bancarie, prive di concretezza e rischia di far chiudere il circa 60% delle piccole e medie imprese soprattutto nel centro e sud Italia con effetti devastanti sul Pil nazionale con danni irreparabili ed irreversibili, di questa modalità, prima nella storia italiana si fanno portavoce le tre associazioni Nazionali.
Dichiarano i Presidenti e i responsabili nazionali, il nostro compito è quello di dare supporto alle istanze dirette degli imprenditori che hanno creato il tessuto economico italiano, contribuendo negli anni a sostenere il Paese Italia e meritano rispetto e attenzione, soprattutto in questo periodo.”

