Cambia il Padre Nostro, il Papa ne promuove la nuova versione

“Colui che induce in tentazione è Satana, non di certo Dio”. Con queste parole Papa Francesco ha letteralmente rivoluzionato una delle preghiere più antiche dell’intera tradizione cattolica. Si, perché da oggi il Padre Nostro cambia. Non si potrà più dire “non indurci in tentazione” bensì “non abbandonarci alla tentazione”.
La notizia sta da ieri facendo il giro del mondo e riguarda la Preghiera Universale, quella (per intenderci) insegnata direttamente da Gesù ai suoi discepoli. I vangeli raccontano che Gesù, un giorno, si trovava in un luogo e iniziò a pregare davanti a tutti. Di questa preghiera ne esistono due versioni, una breve riportata dall’evangelista Luca, (Lc 11,2-4) e una più lunga riportata invece da Matteo, (Mt 6,9-13) entrata a tutti gli effetti nella tradizione cattolica. Da oggi, il Padre Nostro cambia definitivamente: la Conferenza Episcopale Italiana ha infatti stabilito la nuova versione basandosi sulle parole di Papa Francesco.

Il “nuovo” Padre Nostro sarà quindi questo

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome. Venga il Tuo Regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione ma liberaci dal male.
Amen».