Due anni di reclusione per aver accoltellato la madre. Questa la condanna per un 21enne di Calvanico, che il 3 aprile 2016, dopo un litigio violento con la madre che aveva rifiutato di dargli le chiavi di casa, fu accoltellata dal proprio figlio. A nulla valse il tentativo di intervento del nonno materno, che provò a far desistere il ragazzo dai suoi propositi. Finì prima in carcere e poi ai domiciliari, poi a giudizio per tentato omicidio, lesioni e porto d’arma bianca. Giorni fa la condanna, con contestuale scarcerazione perchè ritenuto – dopo alcune perizie disposte dal tribunale – non socialmente pericoloso. Il ragazzo usò un coltello a serramanico. Per la procura voleva uccidere la donna, che si salvò girandosi su sé stessa ed attutendo così le conseguenze della furia del figlio, limitando i danni della lama. Le indagini furono condotte dai carabinieri di Fisciano. I giudici, dopo la sentenza, hanno derubricato il reato di tentato omicidio in lesioni gravi

