Calcioscommesse, nel mirino dei camorristi altre due gare

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Emergono maggiori dettagli circa l’inchiesta della Dda di Napoli, che questa mattina ha portato all’arresto 10 persone affiliate al clan “Vanella Grassi” di Secondigliano. Secondo quanto emerso – si legge su Repubblica.it –  gli uomini dell’organizzazione criminale sarebbero entrati in contatto con l’Avellino attraverso il difensore Armando Izzo, nipote del fondatore della “Vanella Grassi” con l’intento di alterare alcune partite del campionato cadetto 2013/2014.

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti le gare degli irpini con Reggina e Modena. Nei piani, mai andati in porto, del gruppo di Secondigliano anche la gara Avellino-Trapani, che gli uomini del clan avrebbero voluto condizionare. A questa si aggiunge Padova-Avellino, match finito nei progetti della “Vanella”, rovinati per l’intervento dei militari, che hanno arrestato Accurso perché implicato nell’assassinio del fratelli Mattuozzo.

Sulla vicenda, intanto, è intervenuto il presidente della Lega di B Andrea Abodi: “Sono fatti gravi, anche se limitati a due gare. E’ l’ennesimo attentato della criminalità organizzata nei confronti del calcio”.