Calcio campano da record: il primo ricorso vinto per incendio all’impianto di smaltimento

Il giudice sportivo s’era limitato ad una sentenza banale. Partita persa al Montesarchio per non essersi presentato qualche settimana fa sul campo del Marcianise per la sfida di Promozione. Invece la Corte Sportiva di Appello Territoriale ha dato ragione al Montesarchio e torto al giudice sportiva, la partita si dovrà rigiocare.La faccenda è intrigante, anzi dà fuoco alle polveri…Il Montesarchio ha sostenuto che la mancata partecipazione alla partita era dovuta al seguente motivo: a pochi metri dall’impianto sportivo v’era stato un incendio
nelle trenta ore precedenti la gara stessa, incendio che rendeva l’aria irrespirabile. Il Montesarchio cita a sostegno della tesi il vasto incendio che si era sviluppato il 26/10/2018 nell’impianto di smaltimento di r.s.u. “Lea” di Marcianise. A sostegno ha portato le seguenti prove: estratti di quotidiani “online” (repubblica.it); un comunicato dell’ARPAC che attesta, all’interno dell’Area Perimetrale dello Stabilimento LEA elevati livelli di biossido di azoto, Acido cloridrico, biossido di zolfo, benzene; l’Avviso importante ai Cittadini pubblicato sul sito del Comune di Marcianise recante invito ai cittadini di “tenere chiuse porte e finestre, evitando che negli edifici entrassero flussi d’aria dall’esterno”. Tutti motivi accettati dalla Corte sportiva come vera e propria causa di forza maggiore.