Calce: “La Turris può fare punti a Nardò”

0
514

È arrivata anche l’ufficialità. Niente Nardò per i tifosi corallini. Del resto, la segnalazione del CASM lasciava ben poco spazio a soluzioni alternative: l’alto profilo di rischio ha puntualmente indotto il Prefetto di Lecce a disporre il divieto dei tagliandi d’ingresso ai residenti in Campania.

Al “Giovanni Paolo II” i corallini dovranno dunque rinunciare all’apporto dei propri sostenitori – in questa stagione era accaduto solo in occasione della gara del Fittipaldi di Francavilla in Sinni – ma in compenso ritroveranno alcuni elementi in organico la cui assenza tanto ha inciso nell’ultimo match interno contro il Potenza. Di nuovo a disposizione del tecnico Baratto, infatti, capitan Manzo e il giovane Romano, mentre resterà ancora ai box, dopo aver scontato il turno di squalifica, il difensore Gallo. Il giovane – da qualche giorno alle prese con un fastidio muscolare – ha riportato uno stiramento e non tornerà a disposizione di mister Baratto prima di un mese. A Nardò potrebbe dunque toccare a Russo – anche lui classe ’97 – giunto a Torre del Greco via Pomigliano appena una settimana fa.

Carica l’ambiente, dopo il cocente tonfo interno per mano del Potenza, il diggì Vincenzo Calce. “È stato solo un incidente di percorso, che può anche starci ma deve essere smaltito in fretta. A Nardò sarà battaglia, ma io credo in un riscatto immediato. Probabilmente ad inizio stagione nessuno avrebbe scommesso su questa Turris, specie in considerazione della rovente estate da cui era reduce, ma i numeri attuali dicono ben altro. Non mi riferisco assolutamente ai tre punti che ci separano dai paly-off, ma al fatto che la salvezza diretta non è poi così lontana. Senza contare, poi, una classifica che al momento ci vede perfino in vantaggio rispetto ad organici costati ben più del nostro. Questo vuol dire che finora ogni componente ha funzionato come doveva. Penso al diesse Vitaglione, che ha operato scelte di mercato sagge ed oculate, al tecnico Baratto, che ha rigenerato la squadra sul piano psicologico, recuperando qualche singolo che sembrava essersi smarrito, al preparatore atletico, che ci ha messo in condizione di correre e lottare fino all’ultimo secondo di ogni partita. A fare da collante, una società che – sul piano gestionale come su quello organizzativo – sta vivendo una crescita costante. Il divieto di Nardò? Spiace parecchio per i tifosi, sempre preziosi, ma obiettivamente il divieto era nell’aria. Sarà dura competere con un avversario quotato ed un ambiente caldo, ma questa Turris, se sufficientemente concentrata, può tornare dalla Puglia con un risultato positivo”.

Raffaella Ascione