Calabria – Sanità – Impennata della curva dei contagi – Conte “si scusa” ma ancora nessuna nomina del commissario

Striscione di protesta durante Diamo voce alla Calabria, contro il commissariamento della sanita regionale. , News in reggio calabria, Italia, 11 novembre 2020

Una situazione che sta sempre più preoccupando i cittadini calabresi in balìa di un impianto sanitario sempre più precario.
Nell’intervista shock andata in onda venerdì 6 novembre di Walter Molino per il programma Titolo Quinto di Rai Tre, l’allora commissario calabrese Cotticelli, alla domanda del giornalista su chi fosse il responsabile del piano Covid, ammette di non essere a conoscenza delle disposizioni del Governo.
Questa dichiarazione arriva in poche ore e con lo sgomento di tutti ai vertici del Governo in un periodo in cui la sanità è una priorità essenziale per tutti i cittadini, compresa la Calabria.

Regione “rossa” non per i contagi

In una Regione in cui il “colore rosso” è stato attribuito per la mancanza di strutture ospedaliere più che per i contagi, sono numerose e controverse le disposizioni attuate per “recuperare” il tempo perso.
Dopo le dimissioni di Saverio Cotticelli e la nomina di Giuseppe Zuccatelli, positivo al Covid e con una dichiarazione shock sull’utilizzo delle mascherine fatta a maggio all’Associazione FEM.IN. Cosentine in lotta e la sua rinuncia sollecitata da una “chiamata” del Ministro Speranza, continua il “via vai” politico e mediatico alla nomina di Eugenio Gaudio che, coinvolto e indagato dalla procura di Catania nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi truccati all’università, non accetta l’incarico “perché la moglie non vuole abitare a Catanzaro”.

Le scuse di Conte

Così dopo l’ennesima gaffe, la terza, il Presidente Giuseppe Conte si assume la responsabilità di tutto e scrive – “Mi dispiace per i calabresi che meritano una risposta, dopo anni di malasanità. Mi assumo la responsabilità” – promettendo – “Dopo i passi falsi compiuti, avvertiamo la responsabilità di indicare la persona giusta, con adeguate competenze nell’organizzazione sanitaria e contabile”.
Stabilito oggi alle ore 15 a Palazzo Chigi l’incontro dei sindaci calabresi con il Governo che chiedono l’azzeramento del debito sanitario e la fine del lungo commissariamento per garantire ai circa 2 milioni di cittadini “condizioni di pari dignità e trattamento nella tutela della salute”. Intanto i contagi salgono a 936 e la Regione da 13 giorni “zona rossa” continua a soffrire di assistenza e disattenzioni sanitarie non indifferenti.

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