Il voto in Calabria si profila come un’ulteriore conferma dello slancio del centrodestra nelle regioni italiane: secondo gli esiti più recenti, Roberto Occhiuto, presidente uscente e candidato del centrodestra, è in netto vantaggio sul suo principale sfidante, Pasquale Tridico del “campo largo” (Pd, M5s e forze progressiste).
Secondo le proiezioni, Occhiuto si attesta in una forbice compresa tra il 58% e il 62%, mentre Tridico raccoglierebbe tra il 37% e il 41%. Fonti come Opinio/Rai e gli exit poll di Sky Tg24 e Swg sostengono questa tendenza, in base a coperture campionarie rilevanti.
L’affluenza, tema cruciale in questa tornata, è stata segnalata alle ore 23 con un valore del 29,08%, in calo rispetto alle precedenti regionali. Tuttavia, alcune rilevazioni durante lo spoglio indicano che il dato finale possa salire fino al 43% circa.
Alla vigilia, il confronto era tra tre candidati:
- Roberto Occhiuto, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e altre liste di centrodestra;
- Pasquale Tridico, economista ed ex presidente Inps, scelto dal centrosinistra e da forze progressiste;
- Francesco Toscano, leader di Democrazia Sovrana e Popolare, outsider che si pone al di fuori dei due poli principali.
Detto ciò, i numeri iniziali indicano che Occhiuto è in marcia verso un secondo mandato, con un margine che potrebbe superare i 15 punti percentuali.
Nel contesto politico regionale, queste elezioni assumono un peso particolare: la precedente legislatura è stata interrotta dalle dimissioni anticipate del governatore, avvenute ad agosto 2025, che hanno portato alla convocazione anticipata delle urne.
Restano comunque da scrutinare le schede, assegnare i seggi del Consiglio regionale e verificare le performance delle liste collegate. Ma le prime luci del dato elettorale segnano una Calabria che, almeno a leggere i risultati preliminari, conferma il suo voto di destra.

