Caivano, il “re del babà” smascherato: laboratorio abusivo e cibo marcio sequestrato

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mn24.it

A Caivano dietro la frase: “Dove il babà è una cosa seria” si nascondeva una realtà ben diversa. I carabinieri della Stazione di Caivano, con il supporto dei medici dell’Asl Napoli 2 Nord e dei tecnici Enel, hanno scoperto e smantellato un’attività clandestina caratterizzata da gravi irregolarità.

Il primo elemento emerso durante i controlli è stato un allaccio abusivo alla rete elettrica. Un sistema fraudolento che permetteva di alimentare l’intero laboratorio, i locali commerciali e gli impianti di refrigerazione, causando un furto di energia elettrica stimato in circa 100mila euro. Un danno ingente, ricostruito grazie all’intervento del personale Enel.

Ma il quadro più inquietante è emerso all’interno del laboratorio di pasticceria, ricavato abusivamente nei locali adiacenti al bar. Su disposizione dei medici dell’Asl, i carabinieri hanno posto sotto sequestro circa 300 chili di alimenti in pessimo stato di conservazione. Contenitori per babà incrostati di sporco, ingredienti dolci e amarene accumulati in condizioni igieniche disastrose hanno restituito l’immagine di un ambiente totalmente privo dei requisiti minimi di sicurezza alimentare.

I locali si presentavano fatiscenti, con macchinari arrugginiti e nessuna autorizzazione sanitaria o amministrativa. L’unico documento esibito era un semplice contratto di affitto, insufficiente a coprire l’insieme delle violazioni riscontrate.

L’operazione ha portato al sequestro dell’attività e degli alimenti, mettendo fine a una situazione che rappresentava un serio pericolo per la salute pubblica. Ancora una volta, i controlli delle forze dell’ordine e degli enti sanitari si sono rivelati fondamentali per tutelare i consumatori e contrastare l’illegalità diffusa.