Cafè Society, Giulia Conte porta la Harlem degli anni ’30 a teatro

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Giulia Conte Cafè Society

Di Alina Cescofra

Giulia Conte non si è fermata. L’attrice, regista e autrice stabiese ha avuto il coraggio di andare avanti e ripartire dopo il lockdown. Ha riunito nell’associazione culturale Alegrìa, una compagnia teatrale composta da diversi professionisti, tutti accomunati dal desiderio di mantenere alto il livello della creatività artistica. 

La stagione teatrale estiva si apre con un viaggio nel tempo e nello spazio ‘Cafè Society – here’s to you George F’. 

L’opera di Giulia Conte vi trasporterà nella Harlem degli anni ‘30 quando il blues ed il jazz creavano magia. I quattro creatori di quelle magie sono diventate leggende, che in quest’opera si raccontano. 

Si parte da Robert Leroy Johnson, cantautore chitarrista la cui musica è stata alla base della formazione di Bob Dylan, Eric Clapton e molti altri. Poi sarà la volta di Chet Baker, l’unico bianco del quartetto, una voce calda e dannata ma tremendamente romantica. E’ lui il trombettista e cantante del jazz dei bianchi.

Lady Day, invece, è la voce calda e nera del blues che arriva dai bordelli di Harlem, con la consapevolezza di essere una ‘coloured’. Questa consapevolezza la renderà una voce di protesta ed il suo inno sarà ‘Strange Fruit’, un testo scritto da un ebreo bianco comunista Abel Meeropol, che racconta le brutture vissute dagli schiavi neri. L’ultima del gruppo è Nina Simone, la più longeva, la più battagliera, quella che non ha esitato a mostrare anche il ‘lato brutto’ del genere umano. Perchè la cattiveria e la malvagità appartengono all’essere umano. 

Il sottotitolo ‘here’s to you George F. non è un caso. Gli artisti che si raccontano sono bianchi e neri vittime di discriminazioni e violenze. George Floyd è l’ultimo uomo morto per la lunga serie di soprusi subìti da un nero per mano di un bianco. Ancora una volta la musica diventa protesta e denuncia.

L’appuntamento con le leggende del jazz e del blues americane è per sabato 18 luglio alle ore 21, al teatro del Centro Pastorale Santa Maria Rosanova di Sant’Antonio Abate. Per cantare, emozionarsi e vivere una serata in spensieratezza.

Alina Cescofra