Caccia ai voti di Fogliame ma la coalizione è divisa: ognuno va da sé!

0
110

E’ caccia ai voti della coalizione Fogliame. Il bottino del dottore farà le fortune dell’uno o dell’altro. In queste ore c’è un dilemma che assilla il centrodestra di FI: fare una scelta estrema ma con una motivazione pertinente, oppure procedere con una strategia che costerebbe più di un pizzico sulla pancia.

Una situazione respirata già durante tutta la campagna elettorale. A fare da crocevia l’avvento della Carfagna al teatro “San Pietro”, quando almeno una crepa si aprì fra la testa (Aliberti) ed il resto del corpo (la coalizione Fogliame). Nell’occasione proprio la lista dei Pignataro fu l’unica a seguire il “protocollo”, lo stesso che da ieri è stato ufficialmente ribaltato a favore del centrodestra di Salvati.

Gli “alibertiani”, o meglio dire i “fogliamensi”, vanno ognuno da se non senza frizioni interne. Mentre il dogma ex leader di forza Italia ha pubblicamente mostrato simpatie per Russo insieme a coloro che gli sono rimasti fedeli, gli altri procederanno per conto loro con orientamento alla stessa fazione politica ma fino a ieri “nemico giurato”.

Così mentre Pignataro e Berritto lo dicono apertamente, cosa faranno gli altri top player? Occhi puntati su Nicola Acanfora per il quale si vociferava una candidatura a sindaco già da questa tornata, la quota rosa più votata Teresa Formisano, la new entry e già affermata Nunzia Pisacane. In queste ore sembrano esserci due correnti che oltre al ballottaggio, determineranno il futuro della coalizione. Resta lo zoccolo duro fedele al capo, prende forma il probabile “nuovo che avanza” autonomo fatto di giovani rampanti che preparano il futuro, magari le regionali.

E’ proprio il dottore Antonio Fogliame, l’unico a mantenere la linea adottata e dettata pubblicamente in conferenza stampa. Quando c’è bisogna darne atto, visto che per un’intera campagna elettorale, il cardiologo, ha dovuto faticare per affermare la sua leadership all’interno della coalizione.