Burkini: Alfano si allontana dalla decisione di Valls, in Italia c’è libertà di culto

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“L’Italia è l’Italia, da noi non c’è il dilagare del fenomeno del burkini. Dobbiamo essere duri e severi ma non provocatori. Dobbiamo e stiamo facendo arresti, controlli, indagini ed espulsioni. Ma la Costituzione parla chiaro: prevede la libertà di culto”. Con queste dichiarazioni il Ministro degli Interni, Angelino Alfano prende le distanze dalla posizione del premier francese Manuel Valls che seguendo la linea di alcuni comuni francesi ha proibito l’uso del burkini – derivante dalla contrazione tra burka e bikini. Si tratta di un costume da bagno per le donne musulmane che copre interamente il corpo. Nei giorni in cui dilaga la polemica ci ritroviamo di fronte a due poli opposti: da un lato la Francia che lo bandisce in quanto espressione di un’ideologia basata sull’asservimento della donna, risulta incompatibile con i valori della società francese, dall’altra l’Italia che onora il principio costituzionale della libertà di culto. Alfano, invita ad utilizzar il buon senso, evitando che puri atti ideologici possano generare un effetto provocatorio. Il Ministro italiano tiene a sottolineare ch ha grande rispetto per le tragiche vicende che in questi mesi hanno colpito la Francia ma fino ad ora l’Italia è stato un paese sicuro sia per l’ottimo lavoro di prevenzione svolto sia per non aver mai dato vita a comportamenti che celavano un senso di rifiuto verso i precetti della comunità islamica.

Roberta Montanaro