Bruciata all’ottavo mese di gravidanza, la verità del suo compagno

Ascoltato dal sostituto procuratore Bulgarini, Paolo Pietropaolo ha raccontato la forte delusione e il risentimento provato nei confronti della sua compagna, che stava frequentando un'altra persona. Intanto, spunta l'aggravante della premeditazione

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Ragazza bruciata all’ottavo mese di gravidanza, la verità del suo compagno. Ha parlato per ore davanti al pm di Cassino Paolo Pietropaolo, che lunedì mattina ha dato fuoco alla sua compagna Carla Ilenia Caiazzo. Così come riportato dal quotidiano Corriere del Mezzogiorno sezione Napoli, Pietropaolo ieri ha sostenuto un lungo interrogatorio davanti al pm di Cassino. Rispondendo alle domande del sostituto procuratore Roberto Bulgarini e assistito dall’avvocato Gennaro Razzino, l’uomo ha raccontato di aver perso le staffe quando ha saputo che la sua compagna stava frequentando un’altra persona. Dichiarazioni scioccanti, quelle rese dal giovane, che ha spiegato quanto fosse rimasto deluso dal comportamento della sua fidanzata, al punto da riflettere a più riprese sulla metodica migliore per farle del male. Insomma, dalla procura di Cassino spunta anche il reato di premeditazione. Pietropaolo, nel corso del lungo interrogatorio, è apparso in forte stato di choc, spiegando anche al magistrato che, dopo aver compiuto il folle gesto, era anche pronto al suicidio. Insomma, un pentimento fortissimo, il suo, che lo aveva portato a desiderare di farla finita. Risuonano ancora, però, a Pozzuoli, le testimonianze di quanti conoscevano la coppia e più volte avevano assistito a furiosi litigi tra i due. Ieri una fiaccolata per le strade cittadine. Per una vicenda che ha scosso una comunità così come un’intera nazione.