Tanto sacrifico e cuore per la Juve Stabia al Mario Rigamonti di Brescia, in una gara nella quale non ha mai rinunciato a giocare approcciando bene nonostante alcune defezioni dell’ultimo momento. Assenti Floriani Mussolini e Marco Ruggero, la difesa inedita dall’inizio con Baldi e Andreoni in campo, non hanno fatto di certo rimpiangere gli assenti, anzi. Sempre propositive in campo le vespe hanno condotto la gara senza nessun tipo di sofferenza, amministrando bene tutte le fasi di gioco e proponendosi con discreta continuità in avanti. Due gli episodi che hanno condizionato la gara, il gol annullato a Piscopo per un leggero e involontario tocco di mano e l’espulsione molto generosa di Sgarbi, reo di una gomitata ad un avversario secondo l’arbitro Livio Marinelli sembrata molto frettolosa e meritevole di una più attenta revisione al VAR. Anche nella seconda frazione di gioco la Juve Stabia, per nulla preoccupata dell’uomo in meno, controlla bene l’avversario e lo tiene lontano dalla porta fino alla fine, tranne nel finale dove la stanchezza si fà sentite e l’avversario che bussa dalle parte di Thiam che chiude la saracinesca in qualche occasione. Insomma un pareggio che sà tanto di grande impresa per l’inferiorità numerica e per qualche decisione arbitrale non proprio limpidissima per i pochi cartellini alle rondinelle in alcune situazioni al limite del lecito. Una gara che per temperamento e condizioni prepara al meglio, e ancor di più, la Juve Stabia al prossimo post campionato.
Di seguito i voti ai calciatori stabiesi.
LA DIFESA
Thiam 6,5: Non molto impegnato nel primo tempo, ha una leggera e pericolosa indecisione su Borrelli, ma poi nel secondo tempo chiude un pò dappertutto dicendo no alle poche ma pericolose azioni avversarie.
Baldi 6,5: Sfrutta bene la chance che lo vede partire titolare, buona la sua gara fatta di attenzione e di controllo dell’avversario, al quale gli lascia solo le briciole. Salva nel finale su un tiro avversario dalla distanza.
Varnier 6,5: Onnipresente e sempre vigile su Borrelli e compagni, non lascia un millimetro e con molta sicurezza amministra l’ultima linea di difesa.
Bellich 6,5: Ennesima prova di grande carattere e forza di volontà, regala sicurezza facendolo con la solita e dovuta attenzione contro un avversario quasi all’ultima spiaggia.
IL CENTROCAMPO
Andreoni 6: Anche lui ritrova il campo dall’inizio e non si fà sfuggire l’occasione di dimostrare la sua duttilità in una zona del campo che in ogni caso presiede bene dando una sostanziosa mano.
Pierobon 7: Uomo ovunque il centrocampista mascherato stabiese, non smette un attimo di lottare su ogni pallone, le rondinelle lo hanno sofferto tanto, sembrava che in campo ce ne fossero due.
Mosti 6,5: Quanta sostanza e spirito di sacrificio per questo ragazzo, umile e grande lavoratore del centrocampo. La costanza con la quale in maniera meticolosa mette in ogni cosa che fà lo rende importante.
Fortini 6,5: Ha tentato spesso sulla fascia di competenza di avere ragione dell’avversario e spesso ci è riuscito, tanta energia e voglia di fare in un settore del campo dove il Brescia lo ha sofferto e non poco.
L’ATTACCO
Piscopo 6,5: Uomo ovunque, gara di grande sacrificio a tutto campo, era andato anche in gol e lo avrebbe meritato per l’inesauribile voglia che ci mette in campo ogni volta, oggi ancora di più.
Candellone 6 : Ha fatto a sportellate con tutti facendo sempre guadagnare alla squadra metri importanti
Sgarbi 5: Non aveva deluso le aspettative il ragazzo, tant’è che c’erano tutti i presupposti per vederlo di nuovo protagonista dopo la bella gara contro il Catanzaro, poi l’espulsione vanifica tutto.
I SUBENTRATI
Meli ( dal 66′) 6: Il mestiere e l’esperienza giusta nel collettare tutto sulla sponda stabiese e arrivare al pareggio più che meritato.
Rocchetti ( dal 75′) 6: Becca un giallo m ci stà, per il resto solido e pronto anche lui per questa fase finale.
Ruggero ( dal 76′) 6: Dà un gran mano nel finale facendosi sentire con le buone e le cattive, insomma quello che serviva.
Adorante ( dal 76′) 6: Un bel segnale il suo ingresso in campo, mette da subito in chiaro le cose con i difensori avversari e conquista più di una preziosa punizione nel finale.
Quaranta ( dal 85′) 6: Risponde presente nella battaglia finale con il Brescia proteso in avanti, non si scompone e si fà trovare pronto.
Mister Guido Pagliuca 7: La gestione della gara e il risultato finale lo premiano in maniera più che giusta, lui che probabilmente recrimina sull’uomo in meno, perchè di sicuro in parità numerica per quello che si è visto in campo oggi si poteva anche portar via l’intera posta in palio. Ma di sicuro lo immaginiamo ancor più orgoglioso di quello che hanno fatto i suoi ragazzi in campo e la piazza di sicuro per quello che ha fatto lui, riorganizzando alla grande le fila dopo l’espulsione e rispondendo colpo su colpo con le sostituzioni fatte, come per voler dire, io nonostangte tutto me la gioco fino alla fine. Insomma un’ennesima prova della grande maturità raggiunta dalla sua creatura che anche oggi ha dimostrato un pò a tutti di cosa è capace e di come in maniera importante si presenta ai nastri di partenza dei prossimi playoff, grazie al suo lavoro e quello del suo staff, encomiabile e sempre pronto a stupire.

