“C’è la carogna di una volpe, bisogna rimuoverla”. E’ questa la telefonata ricevuta dai vigili urbani di Boscoreale da un cittadino che segnalava uno dei tanti animali investiti in strada. Invece, sul suolo non c’era una volpe, bensì un peluche.Considerando però che le volpi appartengono a una specie protetta (chi le uccide viene sanzionato con 1500 euro di multa), immediatamente sono stati attivati gli uffici dell’Asl da parte degli uomini del comandante della polizia municipale Carmine Bucciero. Intervenuti sul posto, la scoperta, frutto di un equivoco, ovvero che sul manto stradale c’era sì una volpe, ma di peluche.
Eppure, il fenomeno degli animali investiti a Boscoreale ha numeri preoccupanti. Nei primi 40 giorni dopo la quarantena è stata segnalata la presenza di un gatto morto al giorno sul manto stradale. Facile intuire che a generare quella che è stata una vera e propria strage di gatti sia stata la loro abitudine a circolare per strada senza le auto durante il lockdown.
Alina Cescofra

