Boscoreale. Tra sagre virtuali e solidarietà, la città reagisce al Covid-19

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Anche oggi a Boscoreale si registrano casi positivi. Secondo i dati ufficiali su 47 tamponi effettuati sono 6 i casi di positività.
La città raggiunge così un numero pari a 352 positivi e 70 guariti, alla luce dei 2 casi di negativizzazione comunicati oggi.

Il report di stasera, inoltre, riporta la notizia di 1 deceduto per Covid-19 ma è un dato che va aggiornato alla luce dei precedenti non comunicati.

La città sta affrontando un periodo di crisi non solo economica ma anche sociale. Non è più possibile prendere un caffè con gli amici e fermarsi a chiacchierare.
L’ultimo Dpcm ha vietato gli assembramenti all’esterno dei bar, ma a Boscoreale qualcuno ancora non ha recepito il messaggio.
In realtà, nemmeno in casa è possibile incontrare le persone care.

Le sagre diventano virtuali

Ormai tutto è diventato virtuale, dalla didattica  al lavoro, dai compleanni alle sagre.

Ed è proprio una sagra, quella che la ProloCo Boscoreale La Ginestra ha ideato per la città: la sagra della Zandraglia, tipico dolce boschese.
“In questi tempi rigorosi – afferma Cristina Ermenegildo presidente dell’associazione – di restrizioni e isolamento stiamo riscoprendo la bellezza della cucina e il piacere di sperimentare ricette, condividendole con i propri familiari. Per questo invitiamo i concittadini, amici e pasticcioni a mettersi ai fornelli, facendo tutti la stessa ricetta della zandraglia” .

Ritorna la Spesa Solidale

Un momento di solidarietà e condivisione virtuale che va ad affiancarsi ad un’altra iniziativa degna di nota.
La Stazione, associazione culturale, che opera sul territorio ha rilanciato l’iniziativa ‘La spesa solidale’.
L’ obiettivo è quello di sostenere con beni di prima necessità le famiglie, che stanno vivendo un momento di disagio.

La politica del tanto parlare e del poco fare

Nel frattempo, i politici della città della pietra lavica si chiedono il perché non ci siano aiuti ai cittadini ed ai commercianti da parte dell’amministrazione comunale.
Una domanda retorica visto che sono tutti loro gli amministratori della città.

Alina Cescofra