Boscoreale today. Lite al cimitero tra famiglie

Di Alina Cescofra

Boscoreale Today. I fatti di venerdì 29 maggio

Lite tra famiglie al cimitero

Lite al cimitero di Boscoreale tra due gruppi di persone durante un funerale. Accade anche questo nel periodo della ripartenza. Durante le esequie di un cittadino italiano ma di etnia rom sono volate parole grosse. A far scattare il conflitto sarebbero stati motivi d’eredità. Prima che scattasse la rissa, con la tensione alle stelle, sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Boscoreale del comandante Carmine Bucciero che hanno evitato un pericoloso assembramento.

Flop per i test sierologici 

Solo 13 cittadini boschesi su 54 hanno aderito all’indagine di   siero-prevalenza della popolazione inerente all’infezione da virus Sars-Cov-2, avviata dal Ministero della Salute, su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico e  promosso con l’Istat. I 13 boschesi si sono sottoposti al test, con un prelievo di sangue eseguito dagli operatori sanitari della Croce Rossa Italiana con una postazione allestita nell’aula consiliare. “Con amarezza prendo atto della scarsa adesione all’importante test – ha commentato il sindaco Antonio   Diplomatico – Credo che sia dovuta alla poca chiarezza comunicativa messa in campo dai promotori e alle difficoltà, in pochissimi giorni, di contattare i cittadini selezionati dall’Istat. Qualora l’iniziativa dovesse essere riproposta e lo auspico, ho già dato la disponibilità alla Croce Rossa Italiana coinvolgendo questa volta la Protezione Civile comunale, nella fase di contatto dei selezionati”. In realtà tutta l’Italia è stata scettica sull’iniziativa, solo il 25% sui 150.000 contattati ha partecipato.

Consegna mascherine ai bambini

I bambini e i ragazzi di Boscoreale con un’età compresa tra i 4 ei 16 anni riceveranno le mascherine donate dalla Regione Campania. La distribuzione avverrà in base al calendario pubblicato sulla pagina ufficiale del Comune. Questa volta sarà effettuata in modo diverso, sarà uno dei genitori che munito di documento di riconoscimento si recherà nella sala consiliare del comune nel giorno previsto e ritirerà. La consegna avverrà da lunedì 1 a lunedì 8 giugno. Un’iniziativa accolta con entusiasmo dalla cittadinanza, anche se il dubbio sulla correttezza della consegna delle mascherine per gli adulti resta, e sui social non si evitano commenti.

La Didattica a distanza delude le maestre

La delusione per l’insuccesso della didattica a distanza arriva da più fronti nei consigli di classe della scuola Cangemi. Una DAD iniziata con forte ritardo, tra l’altro. I genitori e le stesse maestre dell’IC Cangemi lamentano le difficoltà incontrate durante questi due mesi di lavoro on line. I genitori degli alunni nei gruppi whatsapp sono stati feroci nei commenti e il più delle volte hanno preferito che i figli non prendessero parte alle lezioni. Le linee erano spesso in sovraccarico, c’era confusione durante i collegamenti quando si era fortunati ad entrare nelle aule virtuali. Le stesse maestre si sono ritrovate a dover effettuare videolezioni di mattina ma a creare video tutorial ulteriori, utilizzando Whatsapp, durante l’arco della settimana. L’invio dei compiti, poi, è stato un ulteriore motivo di disagio. I tempi e i metodi non sempre sono stati d’aiuto e spesso i bambini non sono riusciti a dar prova di ciò che avevano fatto. Se per i ragazzi della Secondaria il problema è stato gestito anche grazie alle loro conoscenze informatiche per i più piccoli le cose sono andate diversamente. Con le tante piattaforme funzionali si è scelta Jitzi Meet che ha creato qualche problema, finanche per l’accesso all’ultimo consiglio d’istituto.

Operai in sicurezza

Durante il collegamento in diretta telefonica con il programma Live On, il giornalista Luigi Capasso aveva fatto notare al sindaco Antonio Diplomatico, con tanto di documentazione fotografica, che gli operai edili che stanno eseguendo i lavori alla scuola Cangemi erano impiegati sul cantiere senza caschi di protezione e guanti protettivi, oltre che in assenza di dispositivi di protezione individuale per l’emergenza sanitaria. Il sindaco aveva dichiarato che probabilmente erano in pausa pranzo. Di fatto non erano in pausa pranzo. E sicuramente la denuncia è arrivata alle orecchie dei responsabili del cantiere, visto che stamattina i caschetti gialli degli operai edili erano ben visibili, così come le mascherine. In un Paese come l’Italia dove la tutela della salute dei lavoratori è di fondamentale importanza, è arrivata l’ennesima dimostrazione di come il non tacere su certi episodi può creare vantaggi all’intera comunità. E ai lavoratori stessi che sono ovviamente più tutelati. 

Il programma Live On da record

A quasi 24 ore di distanza, sul web la prima puntata di Live On, il talk presentato da Alina Cescofra ed ideato dai giornalisti Luigi Capasso e Carmine Cascone, continua ad essere visto da decine di migliaia di persone. I numeri sono più che soddisfacenti, con oltre 15mila visualizzazioni.