Boscoreale today. Polizia Municipale in attesa, riapre il mercato

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Boscoreale divisa tra Polizia Municipale, mercato e test sierologici. C’è tutto nell’ultimo lunedì di maggio di una città che riparte giorno dopo giorno.

Polizia Municipale di Boscoreale, i giorni della verità

L’intera questione che riguarda il mancato pagamento del salario accessorio agli uomini della Polizia Municipale di Boscoreale è al centro dell’interesse cittadino. Durante questa emergenza, i vigili sono stati accanto alla cittadinanza, che li riconosce come punto di riferimento. Eppure, nessuno si è preoccupato di anticipare le indennità che ha stabilito la Prefettura. Il sindaco Antonio Diplomatico, dopo la nostra inchiesta di ieri, non ha diramato comunicazioni ufficiali in merito. LEGGI QUI 

Inevitabilmente, il malumore degli operatori investe anche il comandante Carmine Bucciero. “Tutti gli atti amministrativi di mia competenza sono stati prodotti”. La posizione del numero uno dei vigili urbani è chiara. Le determine per il pagamento delle indennità di turno e per i festivi infrasettimanali sono state redatte ed inviate dal comandante all’ufficio competente. Anche quella del ridicolo contributo stanziato per l’emergenza Covid-19 a chi era in strada. Ridicolo da parte del Governo, considerando il rischio elevato corso dai vigili urbani durante il lockdown. 

Mercato, riparte la fiera settimanale

Domani mattina ci sarà il primo vero mercato settimanale con tutti i rivenditori autorizzati. Il Comune sarà obbligato a sanificare l’area mercatale che si trova in via Passanti prima della sua apertura. Inoltre, per regolare il distanziamento sociale, ci sarà un percorso pedonale a senso unico. Nei negozi vige il divieto di toccare gli indumenti prima di misurarli e la loro prova va effettuata con i guanti. Vedremo domani come si regoleranno i mercatali, reduci da un lungo periodo nel quale non hanno potuto vendere la loro merce. Speriamo che prevalga il buon senso, sia da parte degli ambulanti che dei cittadini. Mancherà di certo l’assaggio di olive, pratica alla quale le donne non riescono a rinunciare al mercato di fronte al rivenditore. Ma se ne faranno una ragione.

Test sierologici a campione

In mattinata, l’ufficio stampa del Comune di Boscoreale ha diramato un comunicato: “Il Ministero della Salute, su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico, ha promosso con l’Istituto Nazionale di Statistica – ISTAT un’indagine di siero-prevalenza della popolazione inerente l’infezione da virus Sars-Cov-2.

Sono coinvolte 150.000 persone, residenti in duemila Comuni, selezionate da ISTAT quale campione rappresentativo dell’intera popolazione italiana. 

Anche 54 cittadini di Boscoreale sono compresi nel campione selezionato dall’ISTAT e nelle prossime ore saranno contattati dalla Croce Rossa Italiana per fissare un appuntamento per il test, previsto per venerdì 29 maggio, che consisterà in un piccolo prelievo di sangue presso il Centro prelievo della C.R.I. allestito in Piazza Pace”. 

I 54 cittadini rappresentano lo 0, 19 dell’attuale popolazione di Boscoreale. Un numero talmente esiguo che qualunque dato statistico dovesse venir fuori dal test, a meno che non sia esorbitante, sarebbe poco veritiero. Fasce d’età, stili di vita, patologie, avrebbero uno al massimo due soggetti in comune per un calcolo anche approssimativo. 

Entusiasmo da parte dei cittadini. Però, in base a quale criterio l’Istat sceglierà i volontari? Inevitabile la scelta a campione. Per molti, però, il dubbio resta e l’idea che la scelta sia preferenziale e non casuale prende piede sempre di più. Speriamo di essere però smentiti.

Servizio di Luigi Capasso e Alina Cescofra