Boscoreale, scuola Cangemi: niente doppi turni, ma i più piccoli restano a casa

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Un inizio d’anno scolastico turbolento si conclude con un compromesso all’Istituto Comprensivo Cangemi di Boscoreale. Dopo un acceso scontro tra la preside, Carmela Mascolo, e i genitori, culminato in una dura contestazione da parte del Consiglio d’Istituto, è arrivata la decisione definitiva: niente doppi turni. La soluzione scelta è un’organizzazione che, seppur con un sacrificio, garantisce le lezioni per la maggior parte degli studenti.

L’iniziale proposta della preside di introdurre i doppi turni per far fronte a problemi logistici e di spazio aveva sollevato un’ondata di proteste. Le famiglie, già provate dall’incertezza dell’ultimo anno, si erano opposte a un’organizzazione che avrebbe stravolto la routine dei loro figli. I rappresentanti dei genitori nel Consiglio d’Istituto si erano fatti portavoce di questo malcontento, confrontandosi apertamente e scontrandosi con la preside per trovare un’alternativa, che garantisse a tutti il diritto allo studio evitando rotazioni e doppi turni ma facendo slittare al primo ottobre l’inizio delle lezioni per tutti i bambini dell’infanzia.

Lezioni mattutine e rinvio per i più piccoli

La trattativa è stata serrata, ma il buon senso ha prevalso. La preside ha ascoltato la comunità scolastica e ha abbandonato l’ipotesi dei doppi turni. La decisione finale, comunicata in queste ore, stabilisce che le lezioni inizieranno il 15 settembre, come previsto, e si svolgeranno esclusivamente di mattina per tutti gli alunni della scuola primaria e secondaria.

L’unica eccezione riguarda la scuola dell’infanzia, dove la divisione è netta: i bambini di 4 e 5 anni frequenteranno regolarmente le lezioni, mentre i più piccoli, i bambini di 3 anni, dovranno rimanere a casa. Per loro, l’inizio dell’anno scolastico è rimandato al 1° ottobre. Una data non casuale, visto che in quel giorno è prevista la consegna dei moduli prefabbricati e delle aule nella struttura di via Giovanni De Falco.

Per ottimizzare gli spazi ed evitare i doppi turni, è stata prevista una rotazione tra le diverse classi. Questa organizzazione, pur richiedendo sacrifici, rappresenta un punto d’incontro tra le esigenze della scuola e quelle delle famiglie. La decisione è stata accolta con sollievo, anche se resta la preoccupazione per le famiglie dei bambini esclusi. L’attenzione si sposta ora sull’implementazione di questo piano, con la speranza che l’anno scolastico possa proseguire senza ulteriori intoppi.