La problematica dei doppi turni alla Scuola Cangemi di Boscoreale continua a tenere banco, tra annunci ufficiali, decisioni controverse e un tocco di tragicommedia. Ieri mattina, durante un incontro con genitori e rappresentanti d’istituto, il sindaco ha fissato per il primo ottobre la consegna dei moduli prefabbricati e delle aule di Via Giovanni De Falco. I ritardi, ha spiegato, sono dovuti a motivi burocratici, ma ha garantito il costante impegno dell’amministrazione.
Alla richiesta di alcuni genitori di chiudere anche il plesso Cangemi per riaprire tutto all’inizio del prossimo mese, il sindaco ha risposto che una tale decisione non è possibile, rassicurando sulla sua responsabilità in materia di sicurezza.
La dirigente non segue la linea del Consiglio d’Istituto: scontro sui doppi turni
Il punto più controverso resta quello dei doppi turni. Il sindaco ha ribadito che la decisione spetta unicamente alla dirigente scolastica, Carmela Mascolo. E proprio su questo tema si è consumato uno scontro interno.
Nel pomeriggio di ieri, un Consiglio straordinario d’Istituto aveva votato (11 no contro 4 sì) contro i doppi turni. La proposta, che mirava a non ledere alcun diritto, prevedeva di posticipare l’ingresso dei bambini dell’infanzia di Cangemi al primo ottobre, come già previsto per i piccoli provenienti dal plesso Salome, ormai inagibile. Una soluzione che sembrava di buon senso, dato che la scuola dell’infanzia non è d’obbligo e le attività non sono urgenti.
Tuttavia, la dirigente scolastica ha respinto la decisione del Consiglio d’Istituto, sostenendo che la proposta non è fattibile. Anzi, avrebbe annunciato – secondo quanto riferiscono i genitori – che la scelta sarà presa solo ed esclusivamente da lei e dal suo staff. Una presa di posizione che ha irritato molti genitori, che vedono in questa decisione una mancanza di rispetto e una volontà di non andare incontro alle esigenze delle famiglie. La proposta del Consiglio, che aveva fatto un passo indietro per venire incontro alle esigenze degli alunni più grandi, non sembra aver sortito l’effetto sperato. E’ attesa per oggi, quindi, la circolare con la decisione definitiva della dirigente. Ai genitori non resta che attendere e decidere sul da farsi. Inevitabilmente sono tante le famiglie che stanno valutando di spostare i bambini altrove. Perché oltre all’incertezza c’è la scarsa attenzione di chi i bambini dovrebbe accoglierli e non farli andare via o farli sentire ospiti.
La tragicommedia delle “sedioline”
A complicare il quadro, si aggiunge un episodio che rasenta il ridicolo. Ieri sono finalmente arrivati i moduli prefabbricati, con un’ordinanza di limitazione del traffico nelle strade interessate. La scena ha però preso una piega surreale: gli operatori scolastici – secondo quanto riferitoci dal sindaco – hanno rimosso i segnali dei vigili urbani e li hanno sostituiti con delle sedioline. Le stesse sono state, ovviamente, sostitute dopo poche ore dai vigili urbani.
Un gesto che dimostra come chiunque in questa situazione di caos decide di fare ciò che vuole, in barba a regolamenti e normative che impongono l’utilizzo dell’arredamento scolastico solo per lo scopo per il quale è stato acquistato. Ma chi doveva vigilare per evitare che ciò avvenisse?
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