Boscoreale. Scacco matto alla crisi, Diplomatico resta

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di Alina Cescofra

Mentre sullo scacchiere politico cittadino i vari gruppi politici erano impegnati in lotte per la conquista delle poltrone, lo scacco matto lo ha servito il re, facendo in modo che nessuno occupasse la casella più importante del comune di Boscoreale.

Antonio Diplomatico, il sindaco che l’11 novembre scorso aveva annunciato le sue dimissioni, nella conferenza stampa tenuta oggi ha annunciato il ritiro delle stesse.

Dimissioni causate da una crisi politica acuita in un momento drammatico dal punto di vista sanitario ed economico.

“Giovedì scorso si è tenuta una riunione con i capigruppo delle forze politiche boschesi. Erano presenti Gaetano Campanile, Massimiliano Zecchi, Luca Giordano, Michele Vaiano, Antonio Mappa e Antonio Orlando, i quali mi hanno chiesto di ritirare le dimissioni. Mi hanno espresso il pieno con una richiesta che ho accettato: istituire un tavolo permanente tecnico – politico per poter continuare la realizzazione dei tanti progetti in campo”. Richieste ufficializzate nella redazione di un verbale. Presenti anche il vicesindaco Francesco Faraone e il presidente del consiglio Antonio Di Somma alla riunione dei capigruppo.

Il primo cittadino riavvolge il nastro e spiega l’origine della crisi politica che ha travolto per giorni la città. “La crisi è nata da una serie di discussioni tra i consiglieri. Chi voleva politicizzare l’amministrazione e chi non voleva. Ognuno – sostiene Diplomatico – è libero di fare ciò che vuole, ma i consiglieri conoscono il mio programma e le mie scelte” .                In sostanza, i consiglieri hanno accettato le linee programmatiche del sindaco, quelle presentate al momento della sua candidatura.

Più volte Diplomatico è stato accusato di essere l’unico a decidere. Ma il dottore, pragmatico come sempre, non sempre ha avuto l’appoggio delle forze politiche cittadine. Da giorni siamo in attesa di una risposta dall’ufficio stampa, celere solo nel lanciare un salvagente a Peppe Langella, sul ruolo e le presenze di Filomena Langella in giunta. Nessuna risposta ufficiale è arrivata, nella speranza che chi si occupa della comunicazione dell’ente mantenga la par condicio tra tutti gli assessori. Antonio D’Errico ha rassicurato di aver inoltrato la richiesta e di essere lui stesso in attesa di risposta.

Il sindaco replica sulle accuse di egocentrismo politico che gli sono state mosse. “Non si può perdere tempo nel coinvolgimento di tutti i consiglieri quando si presentano problemi immediatamente risolvibili. Il mio interesse primario è il benessere dei cittadini”. Insomma, Diplomatico non intende bloccare la già complicata macchina amministrativa e burocratica del comune di Boscoreale perennemente in affanno per l’assenza di risorse economiche e umane.

Da mesi, intanto, c’è grande curiosità sulla formazione di una nuova giunta.

“I cambi in Giunta erano già stati previsti al momento del mio insediamento. Un accordo politico che prevede allo scadere dei due anni e mezzo un avvicendamento. Un cambio  della guardia annunciato, al di là delle mie dimissioni”. I nomi non vengono ancora resi pubblici, ma è facile immaginarli. Luca Giordano subentrerà con la richiesta dell’assessorato ai lavori pubblici, che crea un po’ di malumore nel Pd. Poi arriverà lo ‘zittitore’ Ernesto Fiore nella speranza che cambi registro. Vigileremo sul suo operato. Proseguire con la desaparecida Filomena Langella e con Peppe Langella appare invece un azzardo in base al reale apporto fornito all’attuale amministrazione.

E’ un sindaco sorridente quello presente alla conferenza nel pomeriggio, che si prende il tempo per illustrare i successi di un’amministrazione che ha ereditato uno stato di predissesto e mancanza di personale. Inoltre gli toccherà governare ancora in un periodo storico che porterà, come lui stesso ha definito parafrasando Winston Churchill, “lacrime e sangue”.

“Sono soddisfatto del lavoro fatto e di quello che faremo – prosegue il sindaco nella sua disamina tra qualche smorfia della stampa presente -. Quando mi sono candidato avevo previsto la realizzazione di molti progetti e così è stato. Abbiamo approvato il Puc, aperto i due parchi cittadini, quello in via Papa Giovanni XXIII e quello a Pellegrini, per il quale abbiamo ottenuto un finanziamento di 2 milioni e 500mila euro per la costruzione di una scuola”.

Il sindaco espone anche una bella idea che potrebbe cambiare il volto alla città. “Vorrei che il parco rimanesse aperto anche di sera, concedendo in base ad una manifestazione di interesse, dei locali per la creazione di attività commerciali”.

Il primo cittadino ha stilato una vera e propria lista del lavoro di questa amministrazione che ha invertito la rotta rispetto al governo cittadino del non fare di Balzano. “Abbiamo rifatto via Passanti, a breve anche via Parrelle. Abbiamo recuperato gli impianti sportivi, non solo il Vittorio Pozzo, ma anche il sito sportivo in località Madonna dei Flagelli. Ci sono fondi per il rifacimento della piazza a Marchesa e Cangiani. In programma c’è la creazione di una piazza anche al Piano Napoli di via Passanti Scafati. Stiamo aspettando di avere materialmente i fondi e partirà un progetto che è stato il mio primo impegno: la videosorveglianza”.

Il capo del governo cittadino annuncia anche la consegna della scuola Cangemi che nonostante gli innumerevoli dubbi ed incertezze è pronta. Speriamo che sia pronta a recepire la nuova struttura anche l’utenza scolastica che ha sottoposto i genitori a un inutile sondaggio sul ritorno a scuola, come se le leggi di Governo, Regione e Comune fossero carta straccia.

Dalle ultime parole del sindaco trapela ciò che in molti immaginavano. “Come ho precisato quando ho presentato le dimissioni, i sindaci si ritrovano ad affrontare una crisi che colpisce le città su più fronti. In questo momento così triste e difficile non avrei abbandonato la città e i cittadini, per i quali stiamo già lavorando per la distribuzione di aiuti economici”.

E alla fine c’è già chi ha definito l’ultimo periodo ‘la crisi Costabile’. Il consigliere ha tolto sicurezza alla maggioranza dopo le dimissioni del suo assessore di riferimento (Francesco D’Aquino) che ha rispettato gli impegni. Costabile, forzando, ha generato una serie di conseguenze a catena, che hanno portato anche Forza Italia a reclamare posti di diritto dopo l’elezione in Regione di Annarita Patriarca. Intanto, Diplomatico resta e non si dimette. Cosa farà Costabile che alla fine dall’ultimo consiglio comunale, che ha abbandonato, ha dichiarato di non essere “guidato” dall’ex vicesindaco Lello De Falco?