Boscoreale. Pietra lavica soffice, teste dure

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Un’altra panchina divelta, commercianti che si lamentano, cittadini che si indignano. A Boscoreale è diventato ormai una sorta di atto dovuto piangere sul latte versato. Adesso ci si chiede di cosa siano fatte le panchine di pietra lavica. La panchina distrutta postata da un commerciante su facebook nella giornata di ieri, sarebbe quella ricostruita dopo l’impatto con un furgone. Non sappiamo se ne sia stata posizionata una nuova.

Forse, più che chiedersi di cosa siano fatte le panchine che si rompono al primo contatto, bisognerebbe chiedersi di cosa siano fatte le teste degli automobilisti che a via Della Rocca puntualmente parcheggiano sui marciapiedi. Restano lì per avere un posto accanto ai negozi, con i grandi parcheggi che ci sono a piazza Vargas, a via Della Rocca e nello spazio antistante la stazione della Circum. Ma i cittadini di Boscoreale no, devono poter parcheggiare sul marciapiedi davanti al negozio per evitare pochi metri a piedi. In fondo, la vita commerciale di Boscoreale si svolge quasi tutta lì, in una città dove non c’è ancora un regolamento per il carico e scarico delle merci e dove sui posti riservati alle auto trovi furgoni che, quando non possono sostare, utilizzano il marciapiede dove ostruiscono il passaggio ai pedoni. Guai a pensare che a Boscoreale, nella ristrutturata via Della Rocca che è l’unica che ha i saliscendi per i diversamente abili, ci sia chi possa spostarsi in carrozzina o una mamma che possa portare un passeggino senza dover fare manovre assurde per l’inciviltà degli automobilisti. Con marciapiedi larghi anche un signore anziano con un bastone farebbe fatica.

A Boscoreale le nuove panchine, non pagate dall’attuale amministrazione perché erano inserite nel progetto di rifacimento della strada ma la ditta aveva pensato bene di non completare l’opera, sono soltanto meno dure della testa degli incivili. E considerando che le multe elevate per mancanza del disco orario sono state superiori a quelle per divieto di sosta, ci farebbe piacere vedere l’indignazione quando le auto sostano sui marciapiedi o sui posti disabili, oppure quando i negozianti lasciano il carrello sugli stalli riservando il posto ai loro clienti preferiti. Purtroppo, non è neanche una questione di controlli. L’organico della polizia municipale è ridotto all’osso e la presenza dei Carabinieri sul territorio è fortissima con controlli quotidiani negli angoli caldi della città e pattuglie sempre presenti in centro e nelle periferie. Insomma, indignarsi contro chi può arrecare dei danni sarebbe più utile, senza lamentarsi dopo, in una Boscoreale dove la distruzione delle panchina dimostra l’assoluta assenza di senso civico.

LUIGI CAPASSO