Boscoreale. Le scuole riaprono tra polemiche e boicottaggi

Una città con oltre 300 casi di positività attuali accertati, ma domani riaprono le scuole. A Boscoreale il sindaco Antonio Diplomatico decide di non decidere e si uniforma all’ordinanza regionale del governatore Vincenzo De Luca.
Gli alunni che frequentano le scuole dell’infanzia e il primo anno della primaria domani torneranno in aula. Anzi, meglio dire dovrebbero ritornare.
Infatti, tante mamme sono pronte a lasciare i loro figli a casa.
Facile prevedere assenze di massa per la comprensibile preoccupazione da parte dei genitori.
Da settimane si afferma che i contagi sono diffusi soprattutto all’interno delle famiglie, ma il sindaco Diplomatico è pronto a rimandare i bimbi nelle classi.
Oltre ai genitori, la protesta monta anche tra le insegnanti; alcune hanno ufficialmente richiesto di proseguire con la Dad.
Proprio nella giornata di oggi la dirigente Pasqualina Del Sorbo della scuola Dati ha autorizzato un’intera classe a proseguire con la didattica a distanza, dietro richiesta dei genitori.

Indipendentemente dagli impegni per la crisi politica della quale è ostaggio, dal sindaco Antonio Diplomatico si attendevano due decisioni importanti: la chiusura del tratto di strada di via Vittorio Emanuele dove c’è l’ufficio postale e l’ordinanza per la chiusura delle scuole.

Qualche mamma avrebbe anche criticato la mancata riapertura, ma da domani scatterà la caccia sui gruppi WhatsApp al bimbo con il contagio in famiglia.
Stavolta non decidendo il sindaco Antonio Diplomatico si è assunto la responsabilità di tutti i bambini della città.
Fatto strano da parte di un medico e di un uomo dotato di un’intelligenza e di un’umanità straordinarie sempre in prima linea a Boscoreale, al di là del ruolo.

Alina Cescofra