Boscoreale. Le mamme della Cangemi incontrano il sindaco

di Alina Cescofra 

Stamattina, un nutrito gruppo di mamme rappresentanti della scuola primaria e dell’infanzia della Cangemi ha chiesto ed ottenuto un incontro con il primo cittadino di Boscoreale, Antonio Diplomatico.

Le mamme hanno chiesto al sindaco la chiusura della scuola con dodici giorni di anticipo rispetto alle Festività Natalizie. A Diplomatico hanno detto.
“Siamo preoccupate per l’emergenza sanitaria in corso. Non riusciamo ad ottenere la Dad dalla dirigente scolastica, preoccupata delle conseguenze a cui dice di rischiare di andare incontro, lei è la nostra ultima speranza” .

Il sindaco, nonostante i mille impegni aggravati dalla mancanza di personale, ha accolto le mamme ed illustrato la situazione.
“Un’ordinanza sindacale per la chiusura delle scuole deve essere giustificata al Prefetto, supportata da dati ufficiali che attestino una situazione di emergenza.
Ad oggi, vi dico che i positivi nella nostra città sono in netto calo, i dati si stanno allineando e a fine settimana avremo numeri ufficiali sui quali fare una stima”.
Alla domanda sul perché avesse riaperto le scuole, dalla risposta del primo cittadino traspare ancora una volta la sua umanità.
“Comprendo la vostra paura e la vostra preoccupazione. Ma chiudere la scuola sarebbe stata una limitazione alla libertà, in questo caso dei bambini. Per me la scuola è sicura.
Concedere la didattica a distanza è compito della dirigente”.

I ruoli sono chiari. Le decisioni sulla Dad devono essere prese dai dirigenti scolastici.

Le mamme si sentono come palline di ping ping. La dirigente della Cangemi, la professoressa Carmela Mascolo, sostiene di non poter concedere la Dad se ci sono bambini in presenza, ma smentisce la voce secondo cui nel momento in cui la concedesse andrebbe incontro a denuncia da parte del primo cittadino.

Insomma una polveriera di parole dette e non dette.
Ma in questo momento non ci sono né vinti né vincitori. Ci sono solo i piccoli alunni che in balia degli eventi scrivono letterine a Babbo Natale, in attesa di riempire i fogli bianchi dei quaderni.