Boscoreale. La verità sui tamponi gratis, parlano il sindaco e il coordinatore del progetto

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Di Alina Cescofra

Tamponi ai cittadini di Boscoreale, ma su segnalazione dei medici di medicina generale e non del Comune. Il sindaco Antonio Diplomatico risponde alle polemiche sull’assenza di comunicazione. E come suo stile, ci mette la faccia, con una valida motivazione. “Io stesso ho preferito non diffondere alcuna comunicazione in quanto il Comune è coinvolto solo nella concessione dello spazio. E’ un’iniziativa dei medici con la cooperativa Ippocrate e loro avrebbero dovuto avvertire i pazienti. I tamponi sono destinati ai soggetti a rischio. Con una comunicazione di massa, avremmo rischiato di generare assembramenti nell’area mercatale e serviva un’organizzazione diversa pari a una manifestazione pubblica”. Anche le scuole non sono state coinvolte in quanto martedì dovrebbe arrivare l’ordinanza di chiusura del Governatore Vincenzo De Luca.

Chiarito il ruolo del Comune, l’iniziativa ha funzionato. A coordinarla il dottor Pasquale Ragone (in foto), presidente della cooperativa Ippocrate che raggruppa 120 medici di medicina generale sul territorio. “Anche chi non fa parte della cooperativa ha capacità giuridica di stipulare contratti con la nostra cooperativa. I medici hanno difficoltà a effettuare tamponi negli ambulatori, perché lo strutture non lo permettono”.

E spiega. “A parte la cooperativa, l’Asl Napoli3 Sud ha unito in gruppi di 20 medici che curano la popolazione e li ha collegati in rete con il sistema AFG (Aggregazione Funzionale Territoriale). Ci sono 6 coordinatori e la cooperativa Ippocrate si è servita della società Publipeas che ha prestato il suo servizio anche per strutture sanitarie durante il periodo della prima ondata”. 

A Boscoreale c’è stata una massiccia adesione. “Oggi 560 persone erano prenotate dai loro medici di base. Raggiungeremo il limite di tamponi, ho dato disposizione di effettuare i test rapidi fino ad esaurimento. Qualora qualcuno dovesse risultare positivo, saremo noi stesso a contattarlo per consentirgli di sottoporsi a tampone molecolare attraverso la richiesta del suo medico curante”.