Boscoreale. La tabella di MediaNews24 con i positivi totali

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I cittadini di Boscoreale chiedono da giorni il numero totale dei positivi, ma dall’ufficio stampa silenzio totale. Non ci sono tabelle e numeri complessivi. Così, abbiamo deciso che quotidianamente MediaNews.it, proprio su richiesta dei cittadini, fornirà una tabella sul numero di contagi che avvengono a Boscoreale. Sono dati che possono discostarsi di quale unità da quelli comunicati dall’Ente, anche per la differenza di orario nel quale ci si rivolge alle rispettive fonti.

 

Ieri, ad esempio, dopo le 22 risultavano 11 contagi a Boscoreale. Dal Comune di Piazza Pace però non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito.

Le richiesta dei cittadini

A gran voce, sui social e dal vivo, i cittadini chiedono un report, una tabella, uno schema che sia semplice da leggere ma aggiornato quotidianamente.
Dalla casa comunale e dall’ufficio stampa, organo istituzionale con il compito di informare la città, tutto si limita a poche righe.
Le critiche arrivano proprio dai cittadini, che con toni ironici accusano le istituzioni di “lavorare troppo e non poter perdere tempo nella creazione di un bollettino” .
Riscontrano difficoltà nella lettura dei dati, non solo per la forma ma anche per il contenuto.
Un insieme di numeri e parole di difficile comprensione, per tanti utenti.
Un po’ di chiarezza nella forma è richiesta anche dal sindaco.

Medianews24 ha aggiornato la città quotidianamente sui casi, anche quando non sono arrivate comunicazioni ufficiali. Ma in numeri, in qualche caso, si discostano perché il riferimento della stampa è la Regione, mentre l’Asl comunica alla Protezione Civile e poi successivamente c’è integrazione. Il solito caos all’italiana, insomma.
Il sindaco Antonio Diplomatico che in prima persona riceve le comunicazioni potrebbe istituzionalizzare un orario per il comunicato, dopo che l’ufficio stampa dell’Ente in una precedente comunicazione aveva annunciato la pubblicazione quotidiana dei numeri.

Aggiornare i numeri non è un gioco

Aggiornare i numeri è un vero e proprio rebus. Servirebbe un algoritmo apposito.
Il giornalista Luigi Capasso che effettua il monitoraggio dei dati cittadini, spiega anche quale è l’altra incognita. “Ai positivi dovrebbe essere sottratto un ulteriore numero. Infatti, l’ultimo Dpcm ha specificato che dopo 21 giorni di contagio, non avendo più carica virale, i cittadini asintomatici possono essere liberi di ritornare alle loro attività”.

E aggiunge Luigi Capasso. “Lo scorso 21 ottobre, quindi 22 giorni fa, c’erano ben 33 positivi. Dobbiamo darli tutti guariti? Oppure man mano che si negativizzano vanno conteggiati? L’Asl lo fa? Ad esempio, sempre nel Dpcm si ritiene che un asintomatico, negativo a tampone, possa tornare alle sue attività dopo 10 giorni. Forse, è per tale motivo che vengono indicati gli asintomaci i quali possono uscire dalla quarantena anche con un tampone negativo di un centro privato e poi ritornare alle loro attività lavorative”.

Sulla base di numeri ufficiali comunicati, quindi, i positivi a Boscoreale sono attualmente 239, ovvero lo 0,85% dell’intera popolazione cittadina. A questi andrebbero aggiunti 38 boschesi immuni perché guariti negli ultimi 3 mesi e altri 10 che rischiano di contrarre una seconda infezione. Dei due decessi, inoltre, uno di questi non è stato ancora comunicato al Comune di Boscoreale da parte dell’Asl, nonostante sia avvenuto 9 giorni fa.
Ieri a Boscoreale il dato è di 11 positivi, ma si tratta di un numero non ancora ufficiale. Si arriverebbe così a 250 soggetti affetti da Covid in città. Si aspettano i numeri come le estrazioni del Lotto, ogni tre giorni. Sappiamo che poco da scherzare, ma consentiteci una battuta.

Tutto sommato, Boscoreale è una città che tranne per qualche scellerato sta affrontando la sua emergenza sanitaria con responsabilità. Non ha movida e gli assembramenti sono frequenti solo all’esterno dell’ufficio postale.
La corsa al supermercato non c’è a differenza dei primi giorni in cui temevano le chiusure.
E le scuole chiuse sono state una decisione saggia per gli assembramenti all’esterno degli istituti, nonostante all’interno alunni e insegnanti rispettavano alla lettera ogni indicazione anti-contagio.

Alina Cescofra