Bufera su Peppe Langella. L’assessore ha utilizzato la fascia tricolore nella marcia della pace di Boscoreale organizzata dal parroco don Alessandro Valentino domenica scorsa. Non avrebbe, però, potuto farlo, poiché per legge il diritto di poter indossare il simbolo del primo cittadino spetta solo al vicesindaco, che a Boscoreale è Francesco Faraone. Una normativa non conosciuta né da Langella, né dall’attuale amministrazione Diplomatico. Una festa rovinata, quindi, all’assessore boschese che aveva anche espresso la sua soddisfazione sui social, dopo il percorso cittadino effettuato davanti al corteo con la fascia in bella mostra. “Ringrazio il sindaco Antonio Diplomatico, la presidentessa dell’Azione Cattolica Carmela Rita De Rosa, il parroco don Alessandro e l’intera amministrazione comunale per avermi dato la possibilità di partecipare a questa bellissima manifestazione,quale Lamarcia della PACE. Ancora oggi è più che mai necessario sottolineare l’importanza di tale valore, visto che viviamo in un periodo particolarmente impegnativo e difficile. Ognuno di noi può e deve fare la propria parte, cominciando dalla propria famiglia , per poi continuare nelle relazioni con gli altri membri della società. Papa Giovanni Paolo secondo diceva che la pace richiede quattro condizioni necessarie: Verità, Giustizia, Amore e Libertà. Quindi per mantenere la Pace tutte le istituzioni devono avere il rispetto di questi quattro principi”. Peppe Langella, fortunatamente, non ha violato nessuno di questi principi. Solo un errore dovuto alla mancata conoscenza delle normative.
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