Boscoreale. Il sindaco incontra le persone escluse dai buoni alimentari

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Stavolta partiamo dalla fine. La conclusione è: “Sindaco, scusateci e Buon Natale”. si chiude così la protesta, pacifica, di una decina di persone che intorno alle 12 si recano al Comune di Boscoreale. A scatenare il loro malumore l’assegnazione dei buoni spesa alimentari, con la graduatoria pubblicata ieri dal Comune. Il sindaco Antonio Diplomatico resta in attesa dei Carabinieri della stazione di Boscoreale guidati dal comandante Massimo Serra, che intervengono in pochi istanti garantendo l’ordine pubblico e la sicurezza per il primo cittadino. Diplomatico non solo ascolta le rimostranze delle persone, poi verifica personalmente le domande presentate. In molti casi il reddito dichiarato nei mesi di ottobre e novembre, quelli utili per la domanda, superava la soglia dei 1.500 euro, entro la quale sono stati stanziati i 1015 buoni. Per coloro che invece non superano i 3.500 euro c’è stato comunque l’inserimento in graduatoria, ma non hanno potuto usufruire dei buoni in quanto i 280mila euro stanziati dal Governo sono andati esauriti.

Il primo cittadino ha così spiegato alle persone presenti il lavoro fatto. “Abbiamo pubblicato una graduatoria con la massima trasparenza. Le domande sono state effettuate su autocertificazioni, noi abbiamo l’obbligo, anche morale nei confronti di chi è stato inserito ma non ha percepito i buoni, di inviarla a Carabinieri e Guardia di Finanza per dei controlli incrociati. Qualora qualcuno ha dichiarato il falso o ha omesso di inserire delle cifre percepite, nel momento in cui dovesse restituire la cifra percepita, saranno agevolati altri nuclei familiari”.

Non ci sono stati momenti di tensione, è stato quindi un chiarimento ricevuto dalle persone. Anzi, lo stesso sindaco ha verificato che i dati inseriti nel database del Comune erano identici a quelli dei documenti in possesso delle persone. 

Un dispiacere, ha fatto capire il sindaco, non poter accontentare tutti i richiedenti, ma si è dovuto gestire un fondo stanziato dal Governo.

Durante il primo lockdown, per andare incontro a chi non aveva ricevuto i buoni, era stata effettuata una variazione di bilancio. Stavolta non è dato sapere se il Governo stanzierà altri fondi. Di certo, il sistema utilizzato per la creazione della graduatoria, gestito da un algoritmo, avrebbe garantito la massima trasparenza. 

Luigi Capasso – Alina Cescofra