Boscoreale Today. I disastri dei vecchi sindaci

Boscoreale today. I fatti di lunedì 22 giugno

Sosta selvaggia, la battaglia di Cammarota

Il problema delle soste selvagge in via Giovanni Della Rocca è un problema atavico. E’ stato da sempre affrontato da Bruno Cammarota, ex consigliere comunale di Boscoreale ed attuale che ha spiegato la genesi del disastro. “Del problema delle soste in via Della Rocca me ne sono interessato fin da quando i lavori erano ancora in corso. Il progetto prevedeva la sistemazione di alberelli sui margini esterni dei marciapiedi, ma fu accantonato. Proposi l’installazione di dissuasori, parlandone con l’architetto Celentano, all’epoca direttore dei lavori, ma neppure furono messi”. “Non per essere malpensante – continua Cammarota – ma credo che furono proprio alcuni commercianti a far pressione affinché i marciapiedi fossero liberi per consentire il parcheggio per il carico e lo scarico delle merci. E con rammarico furono ascoltati. Con la carenza di vigili, soprattutto di sera, quando il turno dei pochi agenti è terminato, i marciapiedi sono impraticabili per una persona normale, figuriamoci per un disabile o una mamma con passeggino. Con l’ulteriore rischio di essere investiti per la dimensione ridotta della carreggiata” . 

Fogne, “Balzano e De Falco ignorarono il problema”

Un altro problema che attanaglia Boscoreale è la rete fognaria. Bruno Cammarota rivela un altro retroscena. “Durante i lavori di rifacimento della strada, feci presente all’allora sindaco Giuseppe Balzano e al vice sindaco Raffaele De Falco, che nel tratto compreso tra via del Popolo e via Vargas, nel 1985 non fu possibile mettere il tubo da 1,50 m per collegare il resto della rete fognaria, attualmente ancora non funzionante, perché c’era il serbatoio della pompa di benzina Fina, presente fino ad una quindicina d’anni fa. Il serbatoio è stato rimosso da circa 10 anni e quindi proposi, approfittando degli scavi in corso, di provvedere a collegare l’impianto esistente in modo definitivo. Non fu fatto, ed oggi se si vuol collegare la rete fognaria al collettore di Torre Annunziata bisognerebbe fare nuovi scavi con costi sicuramente più alti”. 

I cantieri di Boscoreale

Boscoreale in questi giorni è un cantiere a cielo aperto, in alcuni casi un cantiere chiuso. A Piazza Vargas continuano i lavori di piantumazione e rifacimento della pavimentazione e si lavora di buona lena. Continua la disinfestazione di strade e zone abitate. Stamattina è stata la volta di via Barone Massa e di tutta la zona delle abitazioni Ina Casa. Le segnalazioni che arrivano dai social sortiscono effetti. 

Ma a  Piazza Pace, così come nei pressi del Cimitero, ci sono ancora transenne e recinzioni utilizzate affinché sia l’Enel che la Gori potessero effettuare i lavori in sicurezza. I lavori sono terminati da mesi e le strade sono ancora occupate da queste presenze tanto ingombranti quanto pericolose, in quanto rendono ancora più complicata la gestione del traffico in città. Senza contare le grosse buche che le aziende hanno lasciato su un manto stradale già in condizioni pessime. 

Boscoreale troppo povera, le soluzioni di Costabile

La motivazione che sempre più spesso si sta dando alla condizione di abbandono in cui versa Boscoreale è quella di una carenza di fondi. In effetti le casse comunali sono in predissesto, ma gravare sui cittadini aumentando le tasse o sottovalutare iniziative a costo zero non sono soluzioni idonee. 

Sulla questione il consigliere di maggioranza, l’ingegnere Angelo Costabile, ha le idee chiare. “Per scongiurare il possibile aumento della Tari c’è necessità di analizzare le attività svolte dalla Creset nel 2019. La cosa certa è che un aumento metterebbe in ginocchio l’economia locale già in enorme sofferenza. Bisogna avere una visione della condizione economica della città più chiara, per decidere come intervenire sui tributi. Realizzare delle zone franche potrebbe innescare un meccanismo virtuoso e un rilancio dell’economia locale.  Ci sono delle attività che potrebbero da subito aumentare le entrate dell’ente. Come il possibile rilascio di concessioni edilizie in sanatoria, passando per la lotta all’evasione, alla concessione della gestione di opere pubbliche, all’inizio dei lavori per la creazione dei parcheggi a pagamento. Sono tutti interventi possibili da subito”. 

Ma a Boscoreale un altro grave problema è il numero ridotto di impiegati comunali. Tra questi anche qualche furbetto del cartellino che fino a una settimana fa sembrava ringalluzzito. Il personale in tutti i settori è ridotto all’osso. Anche all’ufficio tecnico. “La mancanza di personale è un problema comune in tutte le amministrazioni – osserva Costabile – La differenza è che il comune di Boscoreale non può attivare nuovi concorsi per la condizione economica in cui versa. Il problema va affrontato sul fronte istituzionale e sugli investimenti in tecnologia. Durante il mio assessorato sono stati informatizzati il Suap e il Sue. Adesso si devono digitalizzare gli archivi cartacei per rendere più efficiente in lavoro degli uffici”. 

Da padre di due bambine che vivono a Boscoreale, il consigliere non può non avere a cuore il problema della mancanza di spazi appositi. “Gli spazi per i piccoli sono un vero problema ma il comune ha due parchi pubblici che potrebbero essere gestiti da privati, generando economie positive e rendendo questi spazi più vivibili ma soprattutto aperti con regolarità”. 

Ed è proprio la riapertura del parco pubblico di Pellegrini, il motivo per cui stasera alle 18,30 un gruppo di mamme e bambini si è riunito. L’obiettivo è quello di ricordare all’amministrazione comunale che sono stati spesi tanti soldi per il ripristino del posto e che, tenerlo chiuso, non solo comporta altre spese ma priva anche i cittadini di un proprio diritto. 

Alina Cescofra