Hanno provato a gettare fango sul comando dei vigili e sulla stampa locale, ma non ci sono riusciti. Tutt’altro. Un tentativo maldestro, ridicolo, effettuato da chi – qualora esistesse – hanno scritto che la stampa è ridicola per aver evidenziato operazioni delle forze dell’ordine in città. Gravissimo.
Così, accuse, illazioni e insulti, mascherati dalla sbandierata legalità sui social, si sono rivelati attacchi personali mal riusciti.
La foto di un anno e mezzo fa per creare una ‘shit storm’
Nei giorni scorsi, dal profilo Facebook di una fantomatica Marianna De Simone, veniva pubblicata la foto di una Fiat Punto della polizia municipale in sosta a Via Bellini. O meglio in divieto di sosta.
Tale foto, però, risale al 2 aprile 2019 ed è stata scattata da un cittadino residente in via Bellini e postata sul suo profilo Facebook. Un cittadino politicamente attivo e che ha gravi difficoltà nell’uscire dal proprio parco con la vettura a causa della sosta selvaggia.
La foto è stata ripresa ed utilizzata due giorni fa per screditare l’operato della polizia municipale cittadina e fare illazioni sull’operato del comandante Carmine Bucciero.
Il Maggiore, che all’epoca della fotografia non prestava servizio a Boscoreale, ovviamente non ne sapeva nulla. Così come chi ha postato la fotografia accusando un agente di polizia che abita nella stessa strada, non sa che questi è in ferie e non aveva l’utilizzo dell’auto in giornata. Lo scatto, però, ha generato una ‘shit storm’ che ha provato ad investire anche la stampa locale.
Probabilmente, a far scattare tali commenti, è stato un passaggio in un articolo pubblicato domenica, in cui si parlava del perché un vigile urbano fosse stato trasferito in un altro ufficio e non sospeso in seguito a fatti che potrebbero causare una tale decisione da parte degli organi competenti.
Il maldestro tentativo di gettare fango
Da quel momento, veleno e accuse su stampa e polizia municipale sui social.
Purtroppo per il fantomatico fake che ha fatto scattare la ‘denuncia’, la foto utilizzata è di un anno e mezzo fa. Il tentativo maldestro di generare livore da parte dell’opinione pubblica scatenerà delle conseguenze a breve termine per la longa manus che recita il ruolo da leone da tastiera.
Prima fra tutte la richiesta di individuazione dei dispositivi da cui sono partiti gli attacchi, cosa della quale se ne occuperà la polizia postale.
Inoltre, la fantomatica Marianna De Simone del profilo, non conosciuta in città, potrebbe essere un fake utilizzato per screditare vigili urbani e stampa locale. L’ultima foto di copertina inserita, ad esempio, è di baked goods, una community che promuove cibi e fotografa persone famose che mangiano. Nella fattispecie, si tratta della showgirl Melita Toniolo. I soliti morti di f… del web le hanno scritto “sei bellissima, etc etc”.
Una vera vergogna da parte di chi, con ignoranza tecnologica, ha cercato di criticare il lavoro altrui. Per citare un esperto di comunicazione aziendale e social, bisognerebbe riprendere la frase: “Se vuoi fare un fake, fallo vero”.
Una stupida cattiveria di qualche piccolo personaggetto al quale dà fastidio che in questa città ci siano un comandante che ha risistemato il corpo dei vigili e dei giornalisti attenti alle vicende locali, che non si limitano al copia e incolla dei comunicati stampa e dei post sui social. Adesso non resta che attendere lo sviluppo delle indagini, quelle vere.
Alina Cescofra

