Boscoreale. Diplomatico ribalta Cirillo e parla di crisi politica, Tari, scuole e ufficio postale

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Di Alina Cescofra

Un comando dei vigili urbani allo stremo delle forze e delle disponibilità, eppure gli attacchi non mancano. L’ultimo, quello del responsabile cittadino di Fratelli d’Italia, Fabio Cirillo, ha prodotto la risposta del sindaco Antonio Diplomatico. E ancora una volta il primo cittadino non le ha mandate a dire. 

“Fabio Cirillo fa il politico o dice di esserlo?”. Antonio Diplomatico va subito al dunque della questione. “Dovrebbe conoscere l’emergenza sanitaria che ha colpito il comando vigili. Ciò nonostante la polizia municipale fa sempre il suo dovere, in particolar modo il comandante Bucciero. Il comandante in seguito alla richiesta di intervento da parte del cittadino per la presenza della buca, si è messo in comunicazione con i Carabinieri che hanno dato disponibilità per l’intervento. E’ stato un atto di collaborazione della stazione di Boscoreale guidata dal comandante Massimo Serra che conosce bene l’ulteriore carenza di personale che si aggiunge a quella normale”. 

Il primo cittadino commenta l’intervento di Cirillo. “Volevo puntualizzare che non può infangare i vigili giusto per essere intervistato, non mi risulta che da politico abbia fatto proposte decenti. Nonostante il sindaco, che lui definisce bell’addormentato, potrebbe dedicare più tempo alla vita pubblica. Io sono sempre presente e al lavoro con centinaia di problemi, ma posso riceverlo quando avrà un’illuminazione politica. Qualsiasi cittadino viene con una proposta interessante per Boscoreale lo riceviamo”.

Sempre rivolgendosi a Cirillo il dottore Diplomatico commenta con ironia. “Da un punto di vista personale forse è dispiaciuto che abbiamo ristrutturato la strada dove abita. Poteva prendere più clienti se fosse rimasta dissestata, mi dispiace. Avendo rifatto l’asfalto, forse avrà qualche cliente in meno per gli incidenti”.

La risposta a Fabio Cirillo non si è fatta attendere. Ma i problemi di Boscoreale sono altri. A partire dalla crisi politica che vede la matassa non sbrogliarsi affatto, nonostante le dimissioni del sindaco. “C’è silenzio tombale sulla crisi politica. Allo stato sono in attesa di un invito per sapere le cose come stanno ma non attenderò. I consiglieri sanno come la penso. Qualcuno dalla parte della Pd, l’assessore Trito e il consigliere Campanile nello specifico e del gruppo Faraone continua ad impegnarsi. Con il vicesindaco stiamo continuando a lavorare per i servizi sociali. Io mi sto occupando del bilancio. Ho chiesto al presidente Antonio Di Somma  la convocazione di un consiglio comunale per il 30 novembre. Ho incontri con i revisori dei conti e l’ufficio ragioneria, stiamo preparando il bilancio riequilibrato che va approvato entro il 30 novembre. Il consiglio sarà un atto importante, potrebbe essere l’ultimo. Bisogna mettere in equilibrio il bilancio”.

Intanto, l’attività va avanti. “Si è tenuta anche la Giunta per le strette necessità. Avevamo finanziamenti di circa un milione e 200mila euro che rischiavano di essere persi. C’è da sbloccare la situazione per il parcheggio nei pressi di Piazza Pace. In questo periodo anche il caposettore è assente e ci sono problematiche, vorrei vedere l’avvocato Cirillo cosa sarebbe stato capace di fare in questa situazione di grande emergenza”.

In settimana l’autogol di Peppe Langella, assessore ai Tributi sulla vicenda Tari ai commercianti. “L’assessore non sapeva se, essendo il Comune in predissesto, era possibile o meno attuare degli sgravi (allora perché un comunicato così deciso dopo 13 giorni di silenzio? ndr). Noi avevamo deciso, come da legge, la riconferma senza aumenti della tassa. Se c’è possibilità faremo qualcosa, ma sulla quarta rata, quella prevista all’inizio anno prossimo. Ne abbiamo già discusso. Martedì incontreremo i revisori, poi prenderemo impegni con i commercianti e la città”.

Sui numeri dei positivi al Covid, Diplomatico spiega i ritardi e le incomprensioni. “Dal 23 avremo una nuova piattaforma giornaliera. Ci sarà qualche piccolo problema all’inizio. Oggi il numero dei positivi purtroppo è cresciuto (28 su 132 tamponi effettuati, pari al 21,21% nel rapporto tra positivi)”.

Antonio Diplomatico parla anche delle scuole. “L’orientamento è non aprire. Finora nessuna delle presidi degli istituti cittadini mi ha telefonato. Leggo sui social i gruppi di mamme di Boscoreale che spingono per non far riaprire le scuole. Abbiamo tenuto una riunione in videoconferenza con i sindaci dell’Ambito in merito. Ho proposto di aspettare prima di prendere decisioni. Il problema non sono le scuole all’interno. Prendiamo ad esempio Boscoreale. La preside Del Sorbo è stata perfetta disponendo il doppio ingresso, neanche ce ne siamo accorti che si entrava a scuola. Le ho fatto i complimenti per quello che è riuscita a portare avanti evitando assembramenti”.

Sempre in merito alle scuole c’è un caso opposto. “Invece a Marchesa si facevano assembrare i genitori all’ingresso più piccolo – prosegue il sindaco Diplomatico -. C’era un problema di una buca all’ingresso più grande, ma si poteva risolvere. Le scuole sono sicure, i problemi sono esterni. Io potrei essere costretto a chiudere perché non c’è disciplina né organizzazione”. 

Resta insostenibile la situazione dell’Ufficio Postale. Le persone sono assembrate all’esterno. Venerdì, con la pioggia, è stato un  disastro, tutti si rifugiavano nel piccolo spazio antistante coperto. Il sindaco non accetta tale modo di fare. “L’Ufficio Postale è una situazione insopportabile. Potrei chiamare di nuovo la direzione regionale e dire di chiudere quello spazio. L’altra volta ho fatto tutte le prescrizioni, chiudemmo anche il parcheggio. Io stesso ho effettuato un’operazione alla posta e nonostante la prenotazione sono stato costretto a restare davanti alla porta d’ingresso un quarto d’ora prima di entrare nell’ufficio”.

In una domenica senza pausa, Antonio Diplomatico chiude la sua intervista a MediaNews24 ritornando con una chiosa sulla situazione politica. “I tempi sono ristretti…”.