Boscoreale, diario dalla zona rossa. Richiesta di aiuto ai cittadini per i più deboli

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Di Alina Cescofra

Oggi è iniziata la settimana santa che precede la Pasqua. E purtroppo non è mancata la cattiva notizia della positività di un altro cittadino. I casi ufficiali salgono a 6, purtroppo con la cadenza in continuo aumento nonostante le misure. Eppure, i politici di Boscoreale, così legati alla loro terra, hanno deciso di riunirsi in un consiglio comunale straordinario il 10 aprile, venerdì. E’ stato specificato che saranno rispettate le norme, ma c’è la variazione del bilancio di previsione, caso urgente per l’amministrazione Diplomatico.   

Intanto, è arrivata anche la comunicazione della richiesta di aiuti. “Il Comune ha aperto una raccolta fondi da destinare a fronteggiare l’emergenza sociale generata dall’attuale situazione sanitaria determinata dal diffondersi del Covid-19. Si tratta di risorse che andranno ad aggiungersi ai fondi messi a disposizione dalla Protezione Civile per i Buoni alimentari. 

Tutti coloro che volessero contribuire possono farlo attraverso il seguente conto corrente: 200005 presso Ag. BNL Torre Annunziata, intestato a Comune di Boscoreale. Codice IBAN: IT 32 H 01005 40290 000000200005. La causale da inserire è “Emergenza Covid-19”. 

Alle donazioni si applicano le detrazioni fiscali di cui all’art. 66 del decreto legge 17 marzo 2020, n.18. 

“Applicando quanto disposto dall’ordinanza n°658 del 29 marzo 2020 emanata dalla Protezione Civile – spiega il sindaco Antonio Diplomatico -, abbiamo aperto un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità. E’ un momento di particolare emergenza non solo di natura sanitaria e sociale, ma anche di natura economica. Mi auguro che ci siano tante donazioni per sostenere le famiglie in grave difficoltà – aggiunge il sindaco -, e ringrazio anticipatamente chi in questo momento dimostrerà la solidarietà e il buon cuore per incrementare le risorse economiche da utilizzare per un nobile fine”.

Nonostante l’aria primaverile non c’è un clima festoso. A Boscoreale  è tutto fermo da un mese. La quarantena continuerà non si sa fin quando. Ma il sindaco, Antonio Diplomatico, nel frattempo, per ragioni di prevenzione e cura della salute pubblica, ha prorogato fino al 13 aprile la sospensione del mercato settimanale, la chiusura al pubblico del cimitero comunale e la sospensione temporanea dell’accesso della cittadinanza al centro di raccolta comunale dei rifiuti, sito in via Gesuiti. 

L’Ufficio Postale, invece, è diventato un luogo caldo. Anche oggi file interminabili, tentativi furbeschi di scavalcare gli altri e disordini. Il vigilantes all’ingresso è stato costretto a chiedere l’intervento dei Carabinieri. Gli uomini del Comandante Massimo Serra hanno ristabilito la calma, facendo notare che in caso di violazione delle norme sul distanziamento sociale potrebbero disporre la chiusura degli uffici, così come avvenuto a Torre Annunziata. L’ordine è stato ripristinato con la distribuzione dei numeri di ingresso per chi era in attesa. Piazza Pace, invece, era presidiata dagli uomini della polizia municipale guidati dal comandante, Carmine Bucciero. A Il Corrierino, tra un controllo e l’altro, hanno parlato del loro impegno in questi giorni di emergenza. “Boscoreale sta rispondendo bene, non abbiamo avuto problemi con le persone che sono state fermate. Anzi, ci chiedono informazioni per evitare errori. Ci sono necessità da soddisfare per le quali è impossibile non uscire”. I due vigili urbani continuano. “Purtroppo siamo in pochi in servizio, stamattina ad esempio siamo in due. Gli ausiliari del traffico non possono svolgere le nostre mansioni. Speriamo che tutto finisca presto, siamo dispiaciuti per i tanti commercianti e cittadini che non lavorano”. 

La questione economica è una patata bollente. In alcune città i buoni spesa sono stati già distribuiti. A Boscoreale no, ma non è colpa dell’ amministrazione comunale. La scadenza per la presentazione della domanda era prevista per le 23:59 di domenica 5 Aprile, prima di quel tempo la distribuzione sarebbe stata impossibile. Il primo cittadino ha fatto sapere che si sta procedendo alacremente per soddisfare questo bisogno economico. “Il settore delle politiche sociali sta provvedendo alla stampa dei buoni in modo che non vengano contraffatti, sono supportati da due assistenti sociali e si sta organizzando la consegna a domicilio, grazie ai volontari della Protezione CIvile, proprio per evitare assembramenti”. Insomma, si spera che, almeno per Pasqua, quante più famiglie possano ottenere il buono spesa. 

Stamattina, invece, per i ragazzi della secondaria dell’Istituto Comprensivo I Cangemi sono partite, tra mille difficoltà, le lezioni nelle aule virtuali. Per gli alunni che sono riusciti a collegarsi e per i loro docenti è stata una gioia rivedersi. Magari un po’ di imbarazzo iniziale, ma rivedere volti conosciuti ormai distanti è stato positivo. L’unico rammarico è quello di aver attuato queste strategie troppo tardi, per un rispetto spasmodico della burocrazia o per ritardi dovuti ai vertici scolastici. Tutti saranno promossi in base all’ultimo Decreto, ma i ragazzi della Cangemi possono stare sereni: oggi hanno iniziato le videolezioni, ma da giovedì già potranno godersi le vacanze di Pasqua. Il calendario scolastico, a livello nazionale, non cambia. Un vero peccato, perché in molti resteranno a casa a giugno e luglio e avrebbero potuto recuperare il tempo perso a scuola.