Di Alina Cescofra
Un altro fine settimana trascorso in quarantena. Un altro mese iniziato. Eppure i giorni sono tutti uguali. Il sabato è diventato il giorno dell’uscita settimanale per molte persone. Uscita per la spesa, s’intende. A Boscoreale, nei pressi dei negozi di generi alimentari, ci sono persone in fila, con le mascherine, con i guanti e nel rispetto delle distanze. Sono tante. Ma c’è voglia di socializzare, di riprendere i rapporti umani. Allora si parla della spesa, della didattica a distanza dei figli (tra l’altro lunedì finalmente si inizia anche alla Cangemi), del lavoro che per molti è fermo. I cellulari sono diventati oggetto di dipendenza più di quanto lo fossero in precedenza. I social però sono un mezzo attraverso il quale si racconta ciò che accade in città.
Non ci sono stati fortunatamente nuovi casi positivi, che restano 5. Calano i sospetti, oggi 17, uno in meno di ieri. Negli ultimi giorni, ci sono utenti che attaccano l’amministrazione comunale. In particolare c’è chi segnala un episodio verificatosi in via Promiscua, in uno dei palazzi nei pressi dell’Antiquarium. Nell’edificio in questione si sarebbero verificati due casi di positività al Coronavirus. Si tratterebbe di una coppia di coniugi, con la donna che si sottopone periodicamente a trattamenti di chemioterapia e potrebbe aver contratto il virus nella struttura sanitaria. Il marito, invece, sarebbe stato contagiato dalla moglie. La coppia, già in quarantena, ieri sarebbe stata trasportata in ospedale in quanto da giorni entrambi accusavano febbre alta. L’amministrazione comunale avrebbe eseguito il protocollo effettuando la sanificazione degli ambienti circostanti il condominio, ma gli abitanti dello stabile, però, reclamano la sanificazione anche degli spazi comuni interni. Alla loro richiesta, la risposta degli addetti ai lavori sarebbe stata negativa. Non si sarebbe resa necessaria, così come la quarantena obbligatoria per gli altri abitanti del palazzo. Così, tutti i condomini si sono autotassati e con il contributo di un consigliere comunale, che avrebbe riferito di voler rimanere nell’anonimato, hanno effettuato la sanificazione. La solidarietà ha spesso un nome, a Boscoreale si chiama Caritas. Il comitato caritatevole boschese della Parrocchia Immacolata Concezione, nelle ultime settimane, sta aiutando centinaia di famiglie. Una delle responsabili, la signora Mena, racconta a Il Corrierino come lavorano. “In tempi normali ogni mese consegniamo i pacchi alimentari a tante famiglie, che vengono individuate tramite la presentazione dell’Isee”. La volontaria continua. “In questi periodi di emergenza stiamo aiutando tutti, anche chi non è nelle liste. Stiamo consegnando due volte a settimana i pacchi per garantire un aiuto a tutti, non possiamo distribuire beni sempre alle stesse persone più volte in un mese”. “Questi beni che noi distribuiamo li riceviamo grazie alla collaborazione che ha don Alessandro Valentino con il Banco Alimentare delle Opere di Carità di Caserta”. La signora Mena, conclude sottolineando quanto si stia rivelando importante anche l’iniziativa della Spesa Solidale, attivata dai ragazzi dell’Associazione Cattolica ed il buon cuore dei cittadini boschesi che stanno collaborando.
Intanto, all’unico sportello Postamat disponibile in città, prima di qualunque operazione compare l’avviso di non pulire lo schermo con alcol o altri detergenti per evitare danni.Tanti sono stati gli utenti che ne hanno usufruito negli ultimi giorno grazie all’anticipo delle pensioni e al reddito di cittadinanza. Inoltre, proprio per le famiglie in difficoltà, i nuovi aiuti della Regione Campania saranno una manna dal cielo. Anche le pensioni minime, per i prossimi due mesi, saranno portate a mille euro. Ciò lascia presagire che il ritorno alla normalità è davvero lontano.
Intanto, il sindaco Antonio Diplomatico ha prolungato fino al 14 aprile la chiusura del centro anziani e degli uffici comunali, ma era stata già un’ordinanza di De Luca a farlo, in sostanza.
La solidarietà continua anche attraverso la donazione di mascherine. A renderlo noto il Comune di Boscoreale che attraverso un comunicato ha spiegato che… “Continua la grande solidarietà delle piccole e medie aziende locali che in questo periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19 stanno producendo e donando mascherine.
Oggi è stata la volta dell’azienda Aqua Club, un piccolo laboratorio di moda, collezione e produzione di costumi da bagno, con sede nella frazione Marchesa, che ha donato al Comune un limitato quantitativo di mascherine.
Le sorelle Rosaria e Carmela Carotenuto, titolari dell’azienda, sono state ricevute dal sindaco Antonio Diplomatico che le ha ringraziate per l’importante gesto di solidarietà e di vicinanza alle istituzioni.
“Siamo particolarmente felici di essere state ricevute dal sindaco Antonio Diplomatico al quale abbiamo donato un piccolo quantitativo di mascherine che potranno essere utili a quanti in questi giorni operano per garantire i servizi essenziali alla nostra comunità -spiega Rosaria Carotenuto, stilista e titolare, con la sorella Carmela, della Aqua Club-. La nostra è una piccola azienda di moda, collezione e produzione di costumi da bagno. In questo momento di emergenza, con l’attività ferma, abbiamo sentito il dovere di mettere a disposizione le nostre competenze e il nostro laboratorio per la produzione di pochi quantitativi di mascherine in TNT certificato, triplo strato lavabili e riutilizzabili. Nei giorni scorsi – ha aggiunto Rosaria Carotenuto – ci siamo prodigate per distribuire gratuitamente una esigua quantità a diversi concittadini e a qualche studio medico. Non ci fermeremo qui, ci impegniamo a produrne altre che distribuiremo nei prossimi giorni”.

