Boscoreale, diario dalla zona rossa. Diminuiscono i casi sospetti

Di Alina Cescofra

E’ la domenica delle Palme a Boscoreale ma sembra un giorno qualunque, come quelli che come nei film di fantascienza si ripetono ogni giorno sempre uguali. Non ci sono bambini che aspettano le vacanze di Pasqua, non ci sono famiglie e vecchiette in chiesa per la benedizione delle palme. Solo silenzio. Anche le file ai negozi sono ridotte. 

Eppure arrivano i segnali che inducono alla speranza. Il dato statistico dei nuovi contagi in Campania ha fatto registrare, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, due giorni di fila in calo. Presto per esultare, ma non è un segnale casuale. Bisogna resistere e attendere i dati ufficiali delle 22. 

Per quanto riguarda Boscoreale non si registrano nuovi casi e diminuiscono anche quelli sospetti di 3 unità, arrivando a un totale di 15.

Gli auguri corrono su whatsapp, i pranzi domenicali non sono luculliani per tutti, chi ha bisogno di aiuto pensa all’essenziale, non alla pastiera o ai dolci. Tra l’altro, trattandosi di prodotti da crema, i panifici aperti in città non potrebbero rivenderli in base al chiarimento numero 15 del 4 aprile 2020, che fa riferimento alla precedente ordinanza del 28 marzo, che vieta attività di laboratori per pasticcerie e gelaterie. 

Uomini del Coc a lavoro anche oggi, mentre entro mezzanotte scade l’ultimatum per l’invio della richiesta dei buoni spesa. Sarà un periodo di grande impegno per il Coc e per le politiche sociali. I buoni spesa sono una patata che scotta per tutte le amministrazioni e le varie procure italiane vigileranno sulla loro assegnazione e distribuzione. Bisognerà garantire il sostegno e la dignità almeno fino al 3 maggio, giorno in cui in base all’attuale andamento del virus gli esperti ritengono di poter allentare le misure.

Non manca nei supermercati del centro qualche episodio di inutile nervosismo legato alla psicosi. Stamattina una donna, di origine straniera, ha inutilmente rimproverato una professionista che aveva preso un prodotto dal banco frigo per verificarne gli ingredienti e la scadenza. La signora pretendeva che una volta toccato il prodotto, confezionato ovviamente, andasse acquistato o disinfettato. Fortunatamente l’altra donna ha evitato di replicare alla provocazione, nonostante fosse accusata di essere poco intelligente. Ha solo detto che andrà a strappare la laurea e ignorato la signora con tipico accento dell’Est Europa.

Ogni settore si organizza come può. Finalmente domani mattina iniziano le lezioni con la didattica a distanza alla scuola Cangemi ma solo per la Secondaria e per gli insegnanti che lo vogliono alla Primaria. 

Chi è rimasto fermo perché troppo tempo a casa, può combattere i dolori muscolari e articolari con le lezioni on line del Physiotherapy postura LAB che sulla piattaforma Zoom il lunedì, mercoledì e venerdì alle 17 aiuta chi è costretto a stare a casa senza limiti di età per i partecipanti. 

Dal Comune domenica di comunicazioni incentrate sulle mascherine. “Non si arresta la gara di solidarietà di tante aziende campane che pur di contribuire al contenimento della diffusione del Covid-19, in questo periodo di emergenza stanno riconvertendo la loro produzione. Una di queste è la nota azienda tessile GC, Gruppo Carillo, con sede al Cis di Nola, che si è dedicata alla produzione di mascherine protettive di alta qualità.

I titolari del gruppo tessile, con un piccolo quantitativo, hanno omaggiato anche il nostro Comune, unitamente a tanti altri dell’area vesuviana. Le mascherine, ritirate dal vicesindaco Francesco Faraone e dal coordinatore del COC, Sergio De Prisco, saranno destinate agli operatori di protezione civile, agli operatori di polizia municipale, e ai cittadini attualmente sottoposti a quarantena. “In queste giornate in cui abbiamo ‘spento’ le nostre macchine – spiegano dall’azienda-  avevamo solo un pensiero nella testa: come poter essere utili alla collettività, come supportare l’Italia che continua a lavorare. Da qui è nata l’idea di riconvertire la prima linea di produzione di lenzuola in mascherine di tessuto non tessuto (100% polipropilene), mettendo a disposizione il nostro know how nel settore tessile”.