Di Alina Cescofra
I casi sospetti sono 5, ma per loro ancora nessun risultato del tampone. Boscoreale, così, resta nel limbo, nella speranza che non ci siano contagi, mentre le notizie che arrivano da Torre del Greco, Castellammare, Torre Annunziata e Scafati sono drammatiche. Sale a 52 il numero dei cittadini in quarantena obbligatoria perché rientrati da fuori Regione, mentre restano 5 coloro che sono stati a contatto con persone che sono risultati positive al Coronavirus. Ben 21 coloro a contatto con i casi sospetti e anche qui c’è un aumento. Sale anche il numero di coloro costretti alla quarantena obbligatoria secondo l’ordinanza di De Luca, Governatore della Regione Campania.
Boscoreale si è svegliata al freddo. I meteorologi l’avevano anticipato, le temperature sarebbero calate.
Ciò nonostante le file all’esterno dei supermercati, anche oggi, sono state lunghe. File ordinate, silenziose, ma pur sempre lunghe. Segno evidente che non tutti hanno capito l’inutilità di affrettarsi a fare la spesa, visto che i generi alimentari e di prima necessità non mancheranno.
Le conseguenze di queste corse affannose, iniziano a farsi sentire. Molti prodotti mancano dagli scaffali. Farina e lievito di birra, i grandi assenti. I dipendenti degli esercizi commerciali sono stanchi. “Tutti i giorni siamo disponibili e gentili. Facciamo il possibile per andare incontro ai clienti, ma a volte diventa complicato. La paura ed il nervosismo, prendono il sopravvento ed il lavoro diventa più pesante”. Queste le parole di un dipendente di un supermercato in centro, la cui direzione ha stabilito la chiusura alle ore 18:30. Un atto di responsabilità e tutela per i dipendenti e per quei cittadini che si ostinano a ritornare più volte al giorno inutilmente.
In periferia la situazione è analoga, file lunghe ed ordinate e minimarket forniti.
Ieri sera il sindaco Antonio Diplomatico ha emanato un’ordinanza con la quale,
per ragioni di prevenzione e cura della salute pubblica, ha disposto la sospensione della possibilità di ingresso dei cittadini al centro di raccolta comunale dei rifiuti sito in Via Gesuiti. In realtà è già da una settimana che non facevano depositare i rifiuti nell’isola ecologica, prima dicendo che era in corso la sanificazione e poi che non era possibile farlo. La sospensione è prevista fino al giorno 3 aprile, ma questa chiusura non sarà un ostacolo per il lavoro degli operatori di Ambiente Reale, che stanno portando avanti il loro impegno lavorativo in modo encomiabile. Le strade della città sono pulite, dal centro alla periferia. Le discariche a cielo aperto non sono una loro responsabilità, ma di chi non ha rispetto per gli altri ed approfitta di un momento di disagio.
Non manca sui social chi si lamenta di come viene effettuata la sanificazione. Ovviamente sbagliando obiettivo. La Protezione Civile ha però un elenco di tutte le strade, ovviamente non sono previste quelle private. Chiunque si è affacciato ai balconi o alle finestre ha notato il veterano dei volontari della Protezione Civile Ernesto Fiore e il geometra dell’ufficio tecnico Luigi Di Martino lavorare fino alle 3 di notte per le operazioni di sanificazione, insieme ad altri volontari. Ma il Coc al Comune vede anche l’impegno di figure professionali che non si stanno risparmiando come Giuseppe Ametrano, Sergio De Prisco e Pasquale Di Martino che stanno effettuando un lavoro eccezionale di coordinamento. Al loro fianco il comandante dei vigili urbani, Carmine Bucciero, il cui lavoro sul territorio ricopre anche un importante aspetto umano. E’ stato proprio lui, qualche giorno fa, a comunicare la quarantena obbligatoria ad una persona anziana che tra l’altro è sottoposta a dialisi. Lo stesso comandante ha dotato, prima ancora dell’arrivo delle scorte previste in tutti i comuni, i suoi uomini dei dpi per potergli garantire la sicurezza durante il servizio.
Nonostante l’impegno fino a notte fonda, anche oggi è stata garantita la consegna di farmaci a domicilio a chi era impossibilitato a recarsi nelle farmacie. A proposito di farmacie, ieri ne risultava di turno una in via Passanti Flocco, ma alle 2 nessuno rispondeva, né al citofono, né al telefono. Speriamo si sia trattato di un errore di comunicazione del database delle farmacie.
I boschesi si stanno distinguendo per la loro generosità. Molti cittadini stanno impiegando il loro tempo e le loro energie nella produzione di mascherine. La signora Maria Di Palma, ha fatto sapere tramite Facebook di essere pronta alla distribuzione di altre mascherine. Le modalità di consegna restano le stesse.
L’ex sindaco Gennaro Langella a Il Corrierino racconta di come un grande aiuto è pervenuto e sta pervenendo tutt’ora da alcune aziende tessili del territorio. “Abbiamo convertito due aziende che producevano articoli in stoffa per la casa. Visto che dovevano stare ferme hanno deciso di produrre qualcosa di utile in questo periodo. La prima è stata la ditta Ferlen di Antonietta Catapano che ha regalato tutta la produzione di una settimana. Gli operai ora sono a casa, le mascherine le stanno producendo la sola titolare con l’aiuto del marito.
Seguendo il suo esempio, anche la ditta della signora Elena Cascata oggi inizia la produzione. Un grande aiuto è pervenuto anche dalla ditta di Francesco Fusco”.
Non mancano le difficoltà, però. “Queste aziende stanno producendo mascherine chirurgiche che richiedono altri tipi di materiali. Serve il TNT e scarseggia anche l’elastico”. Conclude così l’ex sindaco, sperando che qualcuno di buon cuore possa mettere a disposizione questi materiali. E lo speriamo tutti.

